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Specializzazioni. Quello che i giovani ci dicono. L’esperienza di un medico in formazione all’estero – Quotidiano Sanità

29 Lug

Specializzazioni. Quello che i giovani ci dicono. L’esperienza di un medico in formazione all’estero – Quotidiano Sanità.

alcuni estratti:

Ma quando ho iniziato a lavorare in Ospedale, ogni differenza tra me e questa nuova nazione è sembrata scomparire. 
 
Ho trovato un mondo perfettamente organizzato dove ognuno sa esattamente cosa deve fare, e come farlo. Un mondo nel quale non si pretende conoscenza a priori ma vengono forniti tutti i mezzi per raggiungere l’autonomia di apprendimento ed azione, un mondo nel quale vieni educato a comprendere i tuoi errori ed imparare da essi con la consapevolezza e la serenità che non sono stati commessi per negligenza. Sono entrato in un gruppo di lavoro fantastico che mi ha accolto con grande entusiasmo dopo aver saggiato la mia genuina voglia di dare il mio contributo lavorando duramente, ed ho iniziato la mia esperienza basata sulla clinica e sulla ricerca. 

Sono tantissimi i casi in cui ognuno corre ad una postazione computer diversa a cercare informazioni su un argomento al quale si deve rispondere nel più breve tempo possibile e ci si incontra uno o due minuti dopo con le proprie risposte al problema. Risposte dalle quali nasce il dibattito che porta alla definizione del management del caso. Ogni mattina dalla domenica al giovedì (in Israele il weekend comprende venerdì e sabato, durante i quali spesso incontro il Professore che è responsabile del mio programma, per lavorare alla stesura degli articoli), ci si incontra nella sala riunioni del Dipartimento dove vengono discussi i casi del giorno precedente o del week end.  (NDR informazione ed apprendimento come base della clinica)

Due volte a settimana la giornata inizia alle 7.30 per via di una lezione che viene tenuta da uno specializzando, uno strutturato o un ospite internazionale ad una audience rappresentata dai Direttori dei due Dipartimenti, strutturati universitari ed ospedalieri, specializzandi e studenti di medicina. A seconda dell’argomento, talvolta neonatologi, chirurghi, o qualsiasi altro tipo di branca specialistica implicata. Sono stato coinvolto anche in questo, e credetemi, tenere delle lezioni ad un gruppo di 40 persone tra cui alcuni che hanno dato il nome alle patologie ostetriche con cui ogni giorno ci confrontiamo, è una cosa che spaventa. Ma è una sfida che non può non far parte del bagaglio di un giovane scienziato,

Ed ogni volta è una occasione per stringere nuovi rapporti, vedere nuovi posti, creare connessioni internazionali che possono sbocciare in collaborazioni ed arricchimento personale, nonché in materiale importante per tutto il mondo scientifico. Il nostro gruppo di ricerca lavora su diversi filoni, ai quali diversi sottogruppi di persone sono assegnati, ed una volta al mese, alle 7 del mattino prima che la giornata lavorativa abbia inizio, ci si riunisce per fare il punto della situazione sull’avanzamento dei vari protocolli. Ho stretto la mano a persone di cui avevo letto il nome solo sulle più prestigiose riviste scientifiche, e ne ho scoperto la straordinaria umiltà oltre che preparazione. Ti impressiona quando il più grande esperto mondiale sulla placenta ti chiede di chiamarlo per nome e discute con te anche la più inutile ed inapplicabile idea che esce dalla tua bocca senza farti sentire un perfetto incompetente in materia. Anzi ti chiede di tenervi in contatto in modo da scambiare altri punti di vista nel futuro. E credetemi, queste persone rispondono per davvero quando gli scrivi.  (NDR congresso non per andare a fare turismo ma stabilire contatti scientifici) 

 

(NDR insomma studio, preparazione da parte di tutor che sanno e non per copiare cartelle, congressi per aggiungere conoscenza, computer per approfondire e trovare risposte a quesiti clinici, lezioni in proprio per imparare a parlare e ad esporre oltre che a trovare il bandolo della matassa. Insomma esattamente come da noi. E soprattutto come nei centri dove i nunzi annunziano modernita’ e qualita’.

 

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