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Appropriatezza e Dm Lorenzin,

27 Set

ultime notizie: approvato doctor33 : In vigore decreto appropriatezza, nuove note da ricordare sulle ricette

La Lorenzin  ha ascoltato i medici. Le società’ scientifiche sono al lavoro e stanno producendo Best pratica. Anche la SIN è’ stata coinvolta tanto è vero che la dialisi è’ stata tolta. E i radiologi ed oncologi sono d’accordo con il decreto. Finalmente qualcuno comincia a pensare che studiare sia meglio di improvvisare. Che visitare ed ascoltare sia meglio che prescrive
Re. Certo con tutti i raccomandati che hanno messo dentro come distinguere un esame necessario da uno inutile? E cosa c’entra la prevenzione quando la meta’ dei medici non sa Cosa sia uno screening? Il fatto è’ che ci siamo arrivati tardi, era ora da tempo.
Fare meno non significa fare peggio, l’importante è’ fare bene e cose che servono. Come facciamo a casa. Choosing Wisely  insegna:

Choosing Wisely is an initiative of the ABIM Foundation that promotes patient-physician conversations about unnecessary medical tests and procedures.

Choosing Wisely | Promoting conversations between providers and patients

ed ora vediamo cosa ne pensano gli esperti:

MedBunker – Le scomode verità: Tanto scandalo per…nulla? bella ed esaustiva analisi

 Garattini: «Bene eliminare gli esami inutili, agire a monte dei problemi coinvolgendo i medici. La missione è salvare il Ssn»

LE COLPE DELLA SANITà CHE I CITTADINI NON SANNO (DI PAGARE) – GLI STATI GENERALI: [SINTESI] C’è da essere seriamente preoccupati per futuro del Servizio Sanitario Nazionale, lo dicono da tempo studiosi, società scientifiche (eloquente nel 2013 il titolo del VI Congresso Nazionale della Società Medici Manager SIMM “SOS Servizio Sanitario Nazionale: Ultima Chiamata?

Meno sanità, è tutta salute

Sanità, forbici o esami di coscienza?

E poi arriva il ragioniere di turno che ci dice dove e come tagliare. ma la colpa e’ nostra siamo noi medici che non lo abbiamo fatto ed ora lo faranno per noi .Quindi non prendiamola con la Lorenzin ma solo con noi stessi

Il Cipomo, Collegio italiano dei primari oncologi medici ospedalieri, «vede con grande favore e condivide i contenuti del decreto del ministro Lorenzin là dove regola, sulla base di ben note evidenza Appropriatezza: primari oncologi favorevoli al decreto Lorenzin | ed anche i markers devono essere rivalutati

Allergie e intolleranze alimentari: al bando 6 test fasulli |    A lanciare l’allarme sono gli esperti della Società Italiana di Allergologia Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC), che hanno deciso di stilare delle vere e proprie linee guida per mettere al bando questo business in continua crescita. L’allergico immaginario – Corriere.it

La stima è della Società Italiana di Radiologia Medica ed è stata diffusa in occasione del convegno per il suo centenario, dal tema “L’innovazione in radiologia per la medicina di domani”. Faletti: “Rendere gli esami più performanti in termini diagnostici e ridurre l’esecuzione di quelli inutili”.  L’allarme dei radiologi: “Un esame radiografico su tre è inutile. Non solo spreco, ma anche rischi per il paziente” – Quotidiano Sanità Foligno il 14° Congresso nazionale del Fassid Area Snr. “Vogliamo dare il via ad un’operazione verità sull’effettiva utilità di oltre 100mln di esami diagnostici l’anno. Le misure di Governo e Regioni rischiano di non risolvere nulla”. Sulle condizioni di lavoro dei medici: “Attività è triplicata ma unità di personale sono le stesse dal ‘94”. E poi su rapporti con le altre professioni: “La presenza del medico è fondamentale Radiologi a congresso. Intervista a Bibbolino (Fassid Area Snr): “Si prescrivono più di 100mln di esami l’anno ma la metà è inappropriata. Uno spreco da 500 mln di euro” – Quotidiano Sanità

seguire le linee guida e’ anch’esso un imperativo no?
n un momento storico in cui la qualità dell’assistenza diventa protagonista per garantire la sostenibilità del Ssn, la Fondazione Gimbe pubblica la versione italiana delle linee guida Squire 2.0, per guidare istituzioni e professionisti a pianificare, condurre e pubblicare progetti di miglioramento della qualità dell’assistenza sanitaria.

Da La Repubblica: “I cittadini sono diventati consumatori di servizi e il medico finisce per prescrivere anche quello che sa che non serve”. Leggi le dichiarazioni del presidente Nino Cartabellotta   e sempre Cartabellotta che scrive: Appropriatezza prescrittiva: l’inerzia dei medici e le imposizioni della politica

Stretta sugli esami. Cosa rischia il paziente ? – Rai News Cartabellotta

Junk medicine. Quanto spendiamo per essere sicuri di star bene | Johann Rossi Mason

il numero di test, interventi e le vite salvate Tumore al seno: This ecological study using data from the SEER cancer registries examines the associations between rates of mammography screening and the incidence of breast cancer, mortality from breast cancer, and tumor size. JAMA Network | JAMA Internal Medicine | Breast Cancer Screening, Incidence, and Mortality Across US Counties

Non sempre individuare in modo molto precoce una lesione tumorale giustifica il costo di analisi, diagnostica: ha un senso solo se si risponde a certi canoni, come la familiarità o l’età. Colloquio con Nino Cartabellotta, medico chirurgo e Presidente della Fondazione GIMBE: Diagnosi precoce o screening, cosa serve davvero contro il cancro – Rai News

Fare di più non significa fare meglio”, la campagna di Slow Medicine su Bmj.

www.slowmedicine.it   Italia fare di piu’ non signfica fare meglio

noi ce ne siamo gia’ occupati da tempo ma si continua d aprire ospedali la notte e la domenica, si aumentano gli straordinari con conseguente rischio di burn-out e di errori dovuti a superlavoro e non si considera che l’alternativa e’ solamente una: fare meglio.

Sapete che in GB non si puo’ andare neanche a pagamento a fare esami se non li ordina il medico di base (GP)? Ecco, l’alternativa e’ l’APPROPRIATEZZA come dice anche GIMBE

“Fare di più non significa fare meglio”. È la campagna varata in Italia da Slow Medicine (movimento fondato nel 2011 e costituito da professionisti della salute e cittadini) i cui obiettivi sono descritti in una lettera appena pubblicata sul BMJ. «II 1° manifesto sulla Slow Medicine è del 2010» precisa Sandra Vernero, medico e segretario generale del movimento. «È un nuovo paradigma della medicina, basato su qualità, sostenibilità, maggior tempo per l’ascolto del paziente e per la riflessione». Scopo ultimo: conseguire una medicinal’appropriatezza “sobria, rispettosa, giusta”. «La sobrietà è legata al motto “Fare di più non significa fare meglio”» riprende Vernero. «Non sempre se si prescrivono più esami o trattamenti si fa il bene del paziente. Vi è un’eccessiva spinta al consumo che può andare a discapito sia della sostenibilità economica e ambientale sia degli stessi pazienti. Proponiamo una medicina rispettosa verso le aspettative delle persone e che sappia ascoltare la loro voce. Per medicina giusta intendiamo cure appropriate e senza diseguaglianze di accessibilità». Per appropriatezza, specifica Vernero, «intendiamo quella clinica, ovvero fare l’intervento giusto al momento giusto dopo un attento esame benefici/rischi, ed evitare il sovrautilizzo degli esami diagnostici. Questo problema porta con sé quello delle sovradiagnosi, che penalizza medici e cittadini. Per questo Slow Medicine ritiene che l’appropriatezza debba tornare a fondarsi su semeiotica classica, anamnesi e ascolto del paziente». Quando nel 2012 sono uscite le prime “Top 5 List” di “Choosing wisely”, si iniziò a farne una traduzione autorizzata. «Abbiamo poi proposto un’iniziativa analoga alle società scientifiche italiane. Abbiamo già avuto molte adesioni e 9 liste – di cui 1 infermieristica – sono già disponibili sul sito. Si è scelto di identificare procedure che possono essere inutili e dannose, tralasciando la questione dei costi, che può far pensare a un razionamento delle cure». La campagna di Slow Medicine rientra da pochi mesi in un più vasto movimento che vede in contatto Choosing Wisely Usa, l’analoga iniziativa canadese, e un’altra in Olanda. «La definizione delle pratiche è solo l’inizio» sottolinea Vernero. «Il progetto ora prosegue per la loro implementazione nella pratica, anche attraverso il dialogo e l’alleanza tra medico e paziente perché le decisioni possano essere informate e condivise» Da sottolineare che tra le adesioni di società non sanitarie c’è quella con Slow Food con cui sono in corso progetti in comune su salute e alimentazione.

il concetti di appropriatezza: Marco Geddes Finora in sanità i tagli sono stati lineari, abbiamo visto riduzioni e non riallocazioni, le strategie si sono poste solo obiettivi a breve termine, gli… #politicaedeconomiasanitaria  Alla ricerca dell’appropriatezza perduta! | SaluteInternazionale

senza contare che molti italiani sono gia’ usciti dal SSN e si pagano gia’ ora le indagini

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