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Linee guida sull’ematuria pubblicate dall’American College of Physicians

10 Feb

Doctor33

Le linee guida cliniche dell’American College of Physicians (Acp) sulla gestione dell’ematuria, appena pubblicate su Annals of Internal Medicine, invitano i medici a domandare sempre ai loro pazienti se hanno avuto in passato sangue nelle urine visibile a occhio nudo, specie nei casi di ematuria microscopica. «Una storia di ematuria macroscopica autolimitata è un sintomo frequente, importante, e significativamente sottostimato» esordisce Matt Nielsen dello University of North Carolina Lineberger Comprehensive Cancer Center di Chapel Hill, coautore dell’articolo, che assieme agli esperti dell’High Value Care Task Force dell’Acp, ha svolto una revisione sistematica della letteratura mirata alla valutazione dell’ematuria come marcatore del cancro del tratto urinario. «La gestione dei pazienti con ematuria microscopica asintomatica è complicata da una mancanza di chiarezza, dovuta anche al fatto che le attuali raccomandazioni riflettono divergenze di opinione in termini di costi e benefici dei diversi approcci diagnostici» scrivono gli autori del documento che, in accordo con quanto suggerito dalle principali società scientifiche, prende comunque posizione contro lo screening urinario eseguito nei pazienti sani e asintomatici al fine di rilevare la presenza di tumori. Inoltre, l’Acp raccomanda che:

(1) prima di iniziare qualsiasi altra valutazione negli adulti asintomatici, un risultato positivo dello stick urinario per sangue occulto dovrebbe essere confermato da un’analisi microscopica a elevato ingrandimento che dimostri la presenza di tre o più eritrociti per campo;

(2) andrebbe considerato l’invio allo specialista urologo per un approfondimento diagnostico negli adulti con ematuria microscopica confermata in assenza di cause benigne dimostrabili;

(3) la valutazione dell’ematuria andrebbe eseguita anche se il paziente è in terapia anti-piastrinica o anti-coagulante. «Un altro messaggio importante è che la valutazione di routine della citologia urinaria non è più raccomandata nella valutazione iniziale di una ematuria microscopica asintomatica» sottolinea Nielsen. E conclude: «La crescente consapevolezza dello stretto legame tra ematuria e cancro delle vie urinarie è un messaggio educativo fondamentale per i pazienti e gli operatori sanitari».

Ann Intern Med. 2016 Jan 26. doi: 10.7326/M15-1496
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26810935

Sorgente: Linee guida sull’ematuria pubblicate dall’American College of Physicians

 
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Pubblicato da su 10 febbraio 2016 in letteratura, Linee Guida, malattie renali

 

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