RSS

Negli Usa 250.000 morti l’anno per errori medici. È la terza causa di morte – In Italia non abbiamo numeri

05 Mag

Lo scrive il British Medical Journal che riporta le stime di due esperti della Johns Hopkins. Tre le ricette proposte per affrontare il problema: rendere gli errori più ‘visibili’ quando si verificano, così da poterne intercettare gli effetti; avere prontamente a disposizione un piano per proteggere i pazienti; rendere gli errori meno frequenti, seguendo delle strategie che tengano in considerazione i limiti umani Negli Usa 250.000 morti l’anno per errori medici. È la terza causa di morte – Quotidiano Sanità

 

More than 250,000 deaths per year are due to medical error in the U.S, according to an analysis by doctors at Johns Hopkins University School of Medicine Sorgente: Medical errors 3rd leading cause of death in the US, study shows – Nephrology News & Issues

death in the US by BMJ talk medicine – audio

 

Falsi i numeri diffusi dalla stampa sugli errori medici in Italia. Lo sostiene Maurizio Maggiorotti, presidente Associazione Amami, che ricorda come già “anni fa venne divulgata con leggerezza la leggenda dei 90 morti al giorno per errore medico, etichettata poi come bufala dalla prestigiosa penna di Gian Antonio Stella”. E oggi? “In Italia non esiste un Osservatorio dell’errore medico, i numeri non derivano da indagini italiane. Gli unici dati reali diffusi sul fenomeno risalgono al 2010, quando, in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, noi di Amami abbiamo divulgato i dati raccolti in dieci anni di attività della Procura di Roma e da cui emerge che su 100 medici indagati solo 1 è colpevole e viene giustamente condannato”.

Da diversi anni noi come Amami chiediamo, inascoltati, la costituzione dell’Osservatorio dell’errore e del contenzioso paziente-medico al fine di eliminare una volta per tutte la diffusione dei dati falsi sulla malpractice in sanità, per evitare inutili allarmismi e il diffondersi della medicina difensiva. Con questo non intendiamo negare gli errori compiuti effettivamente, ma il chirurgo è un uomo e può sbagliare. Questo non per giustificare la fallibilità o la trascuratezza che a volte genera un effettivo problema, ma semplicemente per evitare che si crei un clima di vera e propria caccia alle streghe che favorisce solo gli “avvoltoi della malasanità”, tale che il professionista serio debba entrare in sala operatoria armato non solo delle migliori intenzioni ma anche di elenchi di ottimi avvocati, pagando parcelle assicurative che sono cresciute in modo esponenziale. Dalla diffusione di questi dati in tanti ci guadagnano, a rimetterci sono solo i pazienti e i medici. Ma questo evidentemente poco importa”.

Per questo motivo Amami si dice pronta anche a denunciare alla Procura della Repubblica “per procurato allarme ingiustificato nella popolazione, chi continua a diffondere notizie false con imprudenza inammissibile”.

 

Tag:

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: