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LA scuota di Amatrice prima e dopo – #terremoto

26 Ago

LA scuota di Amatrice  dopo
http://www.repubblica.it/…/amatrice_la_scuola_crollata_ri…/…

prima: : Inaugurato il restaurato Plesso Scolastico Romolo Capranica: presente l’Assessore Regionale Sentinelli – Amatrice, spaghetti all’amatriciana – Rieti ::.

Chi e’ responsabile e’ un delinquente, ma certo non e’ assolvibile chi per paura, per acquiescenza, per fare carriere per non disturbare il manovratore e’ al corrente di problemi e malefatte e tace. Tacere e’ essere complici e non importa il settore. Se stai zitto in sanità troverai chi sta zitto in edilizia e rimarrai sotto le macerie e viceversa. Denunciare sempre, costi quello che costi sperando che altri, tanti altri facciano lo stesso, ma s  rimaniamo zitti allora taciamo sempre, non imprechiamo per i morti per i bambini orfani per tutto quello che non va nelle agli settori che non siano il nostro.E’ ora di svegliarsi e cacciare gli inetti dovunque siano.
E questo lo dobbiamo al fato, alla terribile scossa o a chi sapeva e forse non ha parlato? Rifletteteci, nessuno e’ indenne, neanche i megadirettori che sicuramente non vorranno che altri la pensino come loro (quando volano, quando passeggiano quando vivono)
http://www.amatricenews.it/fotogallery.asp?id_gallery=155

Centinaia di mine vaganti nei luoghi pubblici più critici pronte ad esplodere al primo scossone importante su buona parte del territorio nazionale. Lo sapevamo. L’ospedale caposaldo della comunità, punto di riferimento specialmente nell’emergenza che invece crolla prima degli altri edifici.  Sono stato anch’io a far crollare l’ospedale – Quotidiano Sanità

“Altrimenti meglio declinare l’incarico, anziché fare parte di un sistema in cui l’inefficienza si trasforma facilmente in danno, diventa pericolo pubblico, come in questo caso. Meriti o colpe devono quindi avere nomi precisi. Perché a dire “io so chi è stato” dobbiamo essere tutti e vorremmo farlo soprattutto sui meriti.  Prof. Fabrizio Gianfrate”

BRAVO

 

 
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Pubblicato da su 26 agosto 2016 in editoriali, sociale

 

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