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Spesa sanitaria, lo studio: tassa sui cibi spazzatura farebbe risparmiare miliardi di dollari

17 Feb

doctor 33: Spesa sanitaria, lo studio: tassa sui cibi spazzatura farebbe risparmiare miliardi di dollari

 

Secondo uno studio pubblicato su PLoS Medicine e coordinato da Linda Cobiac dell’Università di Melbourne, l’Australia potrebbe risparmiare 2,3 miliardi di dollari Usa in costi di assistenza sanitaria istituendo tasse sui cibi spazzatura e sovvenzioni su frutta e verdura, interventi che consentirebbero inoltre di guadagnare diversi anni di vita liberi da disabilità. Per giungere a queste conclusioni i ricercatori hanno simulato l’effetto di una imposta su grassi saturi, sale, zucchero e bevande zuccherate e di una sovvenzione su frutta e verdura sulla popolazione australiana di 22 milioni di persone nel 2010. «Abbiamo valutato diverse simulazioni su differenti combinazioni di tasse e sussidi progettati in modo da pesare meno dell’1% sulla spesa alimentare settimanale di una famiglia media» scrivono gli autori, che così facendo hanno scoperto che il beneficio maggiore in termini di benessere deriverebbe da una tassa sullo zucchero, che porterebbe un guadagno di 1,2 anni di vita in buona salute per ogni 100 australiani.

«Pochi altri interventi di sanità pubblica potrebbero avere la stessa efficacia sulla popolazione» riprendono i ricercatori, aggiungendo che una tassa sul sale potrebbe far risparmiare 130.000 anni di vita corretti per disabilità (DALY) alla popolazione australiana, mentre una tassa sui grassi saturi porterebbe a un risparmio di 97.000 DALY, e una sulle bevande dolcificate farebbe risparmiare 12.000 DALY. «In generale, quando combinati per massimizzare i benefici, tasse e sovvenzioni potrebbero arrivare a un risparmio totale di 470.000 DALY, riducendo la spesa sanitaria a livello di popolazione di circa 2,3 miliardi di dollari USA» puntualizza Cobiac. E conclude «Questo studio si aggiunge alle crescenti dimostrazioni dei grandi benefici per la salute e di risparmio sulla spesa sanitaria derivati da imposte e misure di regolamentazione in grado di favorire il consumo di cibi sani». Tuttavia, da un recente sondaggio svolto in Svizzera su alimentazione e movimento emerge che una tassa sugli zuccheri non sarebbe ben vista: la maggioranza degli intervistati ritiene che un miglioramento dell’alimentazione debba avvenire attraverso informazioni e chiarimenti e non con tasse e leggi.

PLoS Med 2017. doi:10.1371/journal.pmed.1002232
https://dx.doi.org/10.1371/journal.pmed.1002232

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