RSS

Association between continuity of care in general practice and hospital admissions for ambulatory care sensitive conditions The BMJ – Farsi visitare sempre dallo stesso medico potrebbe aiutare gli anziani a evitare ricoveri in ospedale

19 Apr

#presaincarico #continuitacura continuità della cura  – presa in carico

Sorgente: Association between continuity of care in general practice and hospital admissions for ambulatory care sensitive conditions: cross sectional study of routinely collected, person level data | The BMJ

Farsi visitare sempre dallo stesso medico potrebbe aiutare gli anziani a evitare ricoveri in ospedale.

Sorgente: Patients With Heart Failure Readmitted to the Original Hospital Have Better Outcomes Than Those Readmitted Elsewhere | Journal of the American Heart Association e comunque avere miglior outcome

da new age pfizer

Quando lo dicevamo noi (ci abbiamo fatto anche un pool) non ci credeva nessuno. La continuità della cura e la presa in carico e’ il più’ potente antidoto contro l’inappropriatezza e il sistema migliore per assicurare migliore aderenza, migliore cura e minori effetti collaterali compresi i ricoveri. Non siamo tutti uguali
Anche se c’e’ qualcuno che fa fare le visite non solo mai con lo stesso medico, mai con la stessa equipe ma neanche nella stessa citta’. Se vuoi una visita devi andare dove c’e’ posto anche a chilometri di distanza da dove ti hanno visitato in precedenza e sempre in posti diversi a meno che non voglia pagare il primario che ha chiuso l’ambulatorio e che ha visto bene di fare l’attività’ professionale . Bene , va tutto bene no?

Un nuovo studio britannico suggerisce che farsi visitare dallo stesso medico per un lungo periodo potrebbe aiutare le persone anziane a evitare ricoveri in ospedale.

le percentuali di ricoveri ospedalieri erano del 9% più basse tra coloro che avevano una continuità assistenziale media rispetto ai pazienti con continuità assistenziale bassa, e del 12% più basse tra quelli con continuità assistenziale elevata, hanno scritto l’autrice dello studio Creina Lilburne e i suoi colleghi.

“le strategie per migliorare la continuità assistenziale possono ridurre i costi delle cure secondarie, in particolare nei pazienti che ricorrono spesso all’assistenza sanitaria”.

coinvolgimento nella cura

Annunci
 

Tag: , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: