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Archivi categoria: outsourcing

Mal di schiena: troppi interventi inutili. La Lombardia dice basta – Corriere.it

I rimborsi massimi per interventi per mal di schiena scendono da 19.700 a 7.600 euro, tranne che per le patologie più gravi.

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Supermercati, il grande inganno del sottocosto –  – la grande distribuzione stabilisce il prezzo

La scritta campeggia ben visibile all’entrata del supermercato: “Sottocosto”. Passata di pomodoro a 0,49 euro, pacchi di pasta a 0,39, confezioni di tonno da quattro a 1,99 euro. Il locale è quello di una grande catena, a Roma. La promozione è simile a quelle delle aziende concorrenti in tutta Italia. Leggi

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Ospedali pubblici, code per tutti ma non se paghi. La mappa Regione per Regione | Milena Gabanelli – Corriere.it

Come incidono sulle liste d’attesa i 51 mila medici in libera professione. Cosa fare per tagliare davvero i tempi. Milena Gabanelli e Simona Ravizza…

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Tempi d’attesa e intramoenia. Ben venga la soluzione toscana. Ma deve anche finire taglio a risorse, personale e posti letto – Quotidiano Sanità

La  delibera della Giunta regionale della Toscana prende finalmente atto del fatto che i tempi di attesa non correlano ordinariamente con l’attività  libero professionale. Ma la non può essere trovata solo nella produttività aggiuntiva in regime di intramoenia,  senza mettere  fine al blocco del turn over, al taglio dei posti letto e alla riduzione dell0fferta sanitaria

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il mio parere:

Alla fine di tutto abbiamo combattuto tanto per le ore di riposo (11) e poi lavoriamo  in libera professione dopo le ore prestate in servizio? Fare un intervento il LP significa non lavorare poi nell’orario normale, soprattutto per gli interventi lunghi.  Ci si si stanca solo quando si lavora per il pubblico ? Cosa ne penseranno i magistrati e le assicurazioni? Così perdiamo credibilità’.

Coinvolgere a tariffe calmierate e sulla base dei costi ospedalieri se inferiori al DRG o al massimo DRG le strutture private con professionisti certificati dai “privilegies” e dalle certificazioni di clinical competence” le strutture private certificate. Prima le aziende ospedaliere dovrebbero stabilire le necessità’ sulla base della epidemiologia, anche regionale , poi stabilire il massimo che possono dare anche ricorrendo alla LP e poi affidare il residuo, se mai ci fosse, al privato esterno  che andrebbe però controllato in termini di output con indicatori condivisi con il pubblico.

 

 

Richard Smith: Improving the evaluation and regulation of medical devices – The BMJ – HTA

Earlier this month the Scottish government ordered an immediate halt to the use of vaginal mesh after mesh had contributed to a woman’s death in Edinburgh in August. The death followed […]More…

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Sanità, come la politica manda i pazienti dal pubblico al privato | Milena Gabanelli – Corriere.it

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Lettera aperta di una ginecologa al ministro Grillo – Quotidiano Sanità

Dopo anni di lavoro in Sanità, mi permetto di darle, quale matura operatrice del Servizio Sanitario Pubblico, che a volte ha avuto responsabilità di gestione, qualche consiglio, non richiesto, certo, ma che spero utile a una Collega più giovane. Tutto questo problema delle liste d’attesa deriva dallo spezzatino che è stato fatto dell’attività sanitaria. Le farò un esempio derivante dalla ginecologia, la mia Branca, ma sono sicura che Colleghe e Colleghi di altre branche potrebbero contribuire se lo volessero

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