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Archivi categoria: futuro

Coronavirus, il premio Nobel Stiglitz: “Energia pulita crea 3 volte più occupati dei fossili”

Uno studio dell’Università di Oxford, di cui è coautore l’economista Usa, invita i governi a puntare sugli investimenti “green” per far ripartire l’economia. E bacchetta “i salvataggi incondizionati delle compagnie aeree”. Le misure dell’Italia? Finora “n

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Pubblicato da su 14 maggio 2020 in futuro, scienza tecnologia, sociale

 

Coronavirus, il premio Nobel Stiglitz: “Energia pulita crea 3 volte più occupati dei fossili”

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Pubblicato da su 12 maggio 2020 in editoriali, epidemiologia, futuro, sociale

 

A new twenty-first century science for effective epidemic response | Nature

With rapidly changing ecology, urbanization, climate change, increased travel and fragile public health systems, epidemics will become more frequent, more complex and harder to prevent and contain. Here we argue that our concept of epidemics must evolve from crisis response during discrete outbreaks to an integrated cycle of preparation, response and recovery. This is an opportunity to combine knowledge and skills from all over the world—especially at-risk and affected communities. Many disciplines need to be integrated, including not only epidemiology but also social sciences, research and development, diplomacy, logistics and crisis management. This requires a new approach to training tomorrow’s leaders in epidemic prevention and response. We need to integrate the knowledge and skills from different disciplines and from communities all over the world to enable effective responses to future epidemics.

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L’editoriale di Paolo Giordano | Coronavirus, la linea temporale che è stata trascurata – Corriere.it

A gennaio, guardando con sospetto la Cina, avevamo la percezione che nulla del genere potesse accadere in Europa. Non su quella scala, non così, non…

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Pubblicato da su 24 marzo 2020 in editoriali, futuro, sociale

 

02 – L’Italia finirà come l’Argentina? Intervista a Luca Ricolfi – RadioBorsa

Politica, scuola, figli, educazione, produttività: bisogna cambiare registro e guarire dalle illusioni e dai pregiudizi

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Pubblicato da su 15 marzo 2020 in editoriali, farmacoeconomia, futuro, sociale

 

02 – L’Italia finirà come l’Argentina? Intervista a Luca Ricolfi – RadioBorsa

Politica, scuola, figli, educazione, produttività: bisogna cambiare registro e guarire dalle illusioni e dai pregiudizi

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Pubblicato da su 2 marzo 2020 in farmacoeconomia, futuro, sociale

 

Le «competenze sociali» ormai sono fondamentali per fare carriera – Il Sole 24 ORE

I nostri figli dovranno condividere, negoziare e ascoltare più di quanto facciamo noi e molto di più di quanto hanno fatto i nostri genitori

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Open letter from Nobel Economists on Europe | TSE    Nobel contro stupidaggini

Some of us – laureates of the Nobel Prize in economics – have been cited by French presidential candidates, most notably by Marine le Pen and her staff, in support of their presidential program with regards to Europe. This letter’s signatories hold a variety of views on complex issues such as monetary unions and stimulus spending. But they converge on condemning such manipulation of economic thinking in the French presidential campaign.

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Pubblicato da su 22 gennaio 2020 in editoriali, futuro, sociale, top

 

(232) L’intervista integrale di Giuseppe De Bellis a Yuval Harari – YouTube

Divertiti con i video e la musica che ami, carica contenuti originali e condividi tutto con amici, familiari e con il mondo su YouTube.

 
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Pubblicato da su 6 gennaio 2020 in editoriali, futuro, sociale, top

 

Barbero Time, la time line di tutti i video integrali – 9minuti.itla storia antica e medievale . Un’immersione nella storia

Tutti i video del Professor Alessandro Barbero ordinati, per periodo storico e cronologico, in una time line interattiva e fichissima

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Il MEF spiegato bene. Per chi vuol capire   Stiglitz , eroe dei sovranisti anti euro, non lo e’ piu ora per il MES     Savona, il MES e il Grammelot del CDO

Stiamo assistendo in questi giorni ad una discussione surreale – e ad una narrazione falsa da parte dei partiti sovranisti, Lega in primis – relativa alla riforma del Meccanismo Europeo di Stabilità (MES) di cui si sta discutendo in Europa.

Un’analisi dell’ultima versione del testo del Trattato e tutti i documenti disponibili: “Coloro che gridano “al lupo al lupo” sono IL lupo – le manovre in deficit e la mancanza di politiche a favore della crescita e della riduzione del debito pubblico, mettono a rischio il paese. Va smontata inoltre la narrazione che manchi il controllo politico nazionale sugli organismi sovranazionali, poiché le decisioni di ultima istanza sul Trattato saranno prese a dicembre dai governi nell’Eurogruppo e nell’Eurosummit e successivamente dai parlamenti nazionali.

Il MES è una istituzione preziosa perché svolge la funzione di “prestatore di ultima istanza” nell’Unione Monetaria nell’eurozona (come il FMI a livello globale). E’ una rete di protezione molto importante perché con un capitale sottoscritto e autorizzato di 704miliardi (di cui versati 80 miliardi, dei quali circa 14 da parte dell’Italia) può indebitarsi nei mercati obbligazionari internazionali a tassi molto convenienti e a lunghissima scadenza a 30/40 anni. I prestiti del MES sono la porta di accesso a OMT ovvero gli interventi illimitati della BCE per calmierare i mercati.

Il Meccanismo europeo di stabilità (MES) è perfettibile, come lo è l’Unione Europea, ma l’acceso dibattito di questi giorni non ha ragione di esistere:

PROFEZIE CHE SI AUTOAVVERANO…ANCHE SE NON ESISTONO
Sono state sollevate molte critiche alla recente riforma del Meccanismo Europeo di Stabilità, il cosiddetto Fondo Salva-Stati, che prevede alcune modifiche nella direzione di una valutazione sulla sostenibilità del debito prima di accedere ai fondi.

Matteo Salvini oggi accusa Giuseppe Conte di aver firmato un accordo in segreto, piegandosi al volere della Germania e tradendo la patria, nonostante egli fosse il vice di Conte al momento della firma dell’accordo, e nonostante il Presidente del Consiglio fosse anche espressione della Lega. Non si capisce, però, in che modo questa riforma costituirebbe un tradimento della patria. Se c’è un paese che negli anni a venire guadagnerà dal MES è proprio l’Italia.

Uno dei timori, espressi fra gli altri dalla Banca d’Italia, riguarda il rischio di allontanamento degli investitori al solo evocare un’automatica ristrutturazione del debito in caso di aiuto, proposta inizialmente da Olanda e Germania, permettendo di fatto l’autoavverarsi di una crisi che magari non ci sarebbe.

In primo luogo, qui sembra esserci una mancata comprensione dei modelli di “sunspots”. È necessario infatti discutere se tali crisi di panico o di mancanza di fiducia in debiti sovrani, avvenute ad esempio in Argentina e Grecia, costituiscano delle sunspots: “macchie solari”, metafore di eventi interpretati irrazionalmente, senza basarsi sui fondamentali, come segnali di crisi, che spingono a un rifiuto collettivo a finanziare uno stato la cui crisi è percepita come inevitabile, di fatto rendendola inevitabile. Ciò, però, è inverosimile. Una ristrutturazione dovrebbe fare da deterrente per un creditore, poiché i cosiddetti “haircut”, ovvero perdite automatiche di percentuali di investimento, sono una maniera per disciplinare le banche. Quando un paese arriva a situazioni di grandi crisi del debito c’è una corresponsabilità del creditore. Se il paese in questione sta effettuando spese erronee, o addirittura in cattiva coscienza, indebitandosi pur essendo consapevole che probabilmente non riuscirà mai a restituire e nemmeno a pagare gli interessi, il creditore è certamente responsabile di quello che gli succede. Arrivati a certe soglie, è giusto che chi si impegna irresponsabilmente subisca l’haircut. Anche perché, se l’haircut non viene applicato, il debito dovrà essere pagato anche dai contribuenti di quel paese, con maggiori austerità, maggiori avanzi primari o maggiori tasse. Più basso è l’haircut e più forte è l’austerity. In Grecia complessivamente è stato tagliato oltre il 50%, il che vuol dire che le banche che avevano prestato alla Grecia persero i loro soldi, al contrario di quanto sostenuto dalla retorica sovranista. È implausibile, perciò, che i “cattivi banchieri” che prestano soldi agli stati scelgano di coordinarsi per non farlo più e innescare una crisi: dato che una ristrutturazione del debito implica un haircut, sarebbe come coordinarsi per perdere soldi.

In secondo luogo…questo automatismo nel MES nemmeno c’è! È stato tolto al momento del negoziato!

Ciò che realmente metteva l’Italia in una posizione di fragilità al momento della negoziazione, creando sfiducia da parte degli interlocutori, erano le politiche sconsiderate di Salvini e Di Maio, in un contesto caratterizzato da spread altissimo e procedura di infrazione. L’Italia, insomma, era a un tavolo a chiedere maggior fiducia e criteri laschi del Fondo Salva-Stati mentre faceva politiche fiscali dissennate.

Inoltre, saremmo l’unico paese contrario a questo accordo. I mercati potrebbero pensare che la situazione italiana sia molto più insostenibile di quanto appare, e probabilmente anche questo scatenerebbe timori.

 

Sorgente: Ecco le 5 bufale più in voga sul famigerato fondo salva-stati (MES) – ilSole24ORE

L’articolo a quattro mani del prof Giampaolo Galli e Costantino de Blasi in home page di Lettera43

https://www.lettera43.it/mes-fondo-salva-stati-italia/?fbclid=IwAR3_PWSPzp9T85zywT-_964INmHWZL41zBsEmusW-d9m6kIEBkdfSI52aMs#SpZ37hSIWBrTXXif.99

YOU tube Costatino Galli:

Cottareli: Lotta sul MES

La figuraccia di Lucia Borgonzoni sul MES

Mario Seminerio su Phastidio da leggere e meditare. Bufale smontate

Cos’è il MES, Meccanismo Europeo di Stabilità

complotto contro l’Italia

le contestazioni al MES di Costantino De Blasi

ancora MES nella prima parteDi Liberi oltre

È singolare che, mentre si propone il default sovrano più grande della storia moderna, si vada costruendo una campagna contro una riforma del Mes La riforma del fondo salva-stati (Mes) e il ritorno di fiamma di Italexit – ilSole24ORE

 

tutto quello che avreste voluto sapere:https://phastidio.net/…/tutto-quello-che-avreste…/

Invece questo e’ quello che vogliono fare.uscire dall’Euro

 

 

 

Luciano Caputo:

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Pubblicato da su 24 novembre 2019 in editoriali, futuro, sociale, Uncategorized

 

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La cura della cronicità – SaluteInternazionale

Gavino Maciocco Un modo nuovo di leggere la cronicità nel libro di Dagmar Rinnenburger.

Sorgente: La cura della cronicità – SaluteInternazionale

 

L’Italia è prima in Europa per distanza fra percezione e realtà. A rischio è la democrazia. – The Vision

Lo pseudo-ambiente cognitivo in cui si sviluppa l’opinione pubblica italiana ci presenta un Paese povero e invaso da stranieri. Ma non è così.

Sorgente: L’Italia è prima in Europa per distanza fra percezione e realtà. A rischio è la democrazia. – The Vision

 
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Pubblicato da su 20 settembre 2019 in editoriali, futuro, sociale

 

Ecco perché i numeri dell’Istat sono allarmanti – Quotidiano Sanità

Un declino demografico iniziato nel 2015, continuo, ininterrotto, come non accadeva da 90 anni. Oggi sappiamo che assistiamo a domicilio meno di 3 anziani su 100. Tutti gli altri? Intasano i pronto soccorso, nella migliore delle ipotesi, oppure a casa, soccorsi dalle cure ‘fai da te’ di familiari e badanti, il più delle volte in nero, quando non abbandonati perché non hanno le risorse per farsi assistere. Alzate lo sguardo dalla gabbia del “contratto di governo” e abbassatelo sull’Italia vera.

Sorgente: Ecco perché i numeri dell’Istat sono allarmanti – Quotidiano Sanità

 

Rapporto sul turismo del Wef: l’Italia ferma all’ottavo posto. Insufficienti sicurezza e igiene – La Stampa

L’Italia, meta da sogno per il turismo mondiale, resta ferma all’ottavo posto tra le destinazioni preferite dai viaggiatori, posizionandosi dietro a Spagna, Francia, Germania, Giappone, Stati Uniti, Regno Unito e Australia. E’ quanto emerge dal rapporto del World economic forum, “Travel and tourism competitiveness report”, che analizza le caratteristiche di …

Sorgente: Rapporto sul turismo del Wef: l’Italia ferma all’ottavo posto. Insufficienti sicurezza e igiene – La Stampa

 
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Pubblicato da su 9 settembre 2019 in editoriali, futuro, sociale

 
 
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