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I medici ospedalieri sono sempre più professional? – Quotidiano Sanità

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   STEFANO MONTANARI.     –     Quello è’ solo un incompetente – Pino Quintaliani

LETTERA APERTA A STEFANO MONTANARI

Lei è un laureato in Farmacia e io un medico infettivologo. Lei si occupa di nanoparticelle, e io di pazienti.

In un Paese libero e democratico come l’Italia ognuno ha diritto di pensare e scrivere ciò che vuole, a tre condizioni: 1. che ciò che si dice non vada a incidere negativamente sulla sicurezza e sulla salute collettive; 2. che ciò che si scrive sia documentato e verificabile; 3. che ciò che si afferma si limiti a quello che si conosce e che realmente si fa.

Lei ha detto che il SARS-CoV2 “È un virus artificiale” , e le ricerche virologiche hanno dimostrato l’esatto contrario.
[https://www.nature.com/articles/s41591-020-0820-9]
[https://www.tandfonline.com/…/full/10…/22221751.2020.1733440]
[https://www.pattoperlascienza.it/…/Testo-Esposto-Montanari.… ]

Lei ha detto «Tutte queste bare appartengono ai 650 mila morti che abbiamo tutti gli anni in Italia. Non c’è un aumento di mortalità, quindi se lei va in un qualunque ospedale vede ogni giorno uscire delle bare» e i dati INPS addirittura mostrano che ce ne sono 20.000 di più.
[https://www.lavocedeltrentino.it/…/coronavirus-la-posizion…/ ]

Lei ha sostenuto che «questo del vaccino è proprio il motivo per cui si è inventata questa epidemia che non esiste, che ce la si è inventata proprio per fare in modo di poter somministrare un vaccino a 7 miliardi e mezzo di persone rendendolo obbligatorio».
[https://www.pattoperlascienza.it/…/Testo-Esposto-Montanari.… ]

Non abuserò del suo prezioso tempo per contestare le sue affermazioni. Il motivo di questa lettera aperta è confutare la sua opinione sulla inutilità e la pericolosità delle mascherine.

Lei ha affermato «Non usate mascherine e guanti, vi faranno ammalare. Le mascherine generiche che si vendono in giro non servono assolutamente a nulla. Quelle al massimo fermano i tacchini, non i virus come il Coronavirus che sono grandi 120 nanometri; da quelle mascherine passa tutto».

«La mascherina non è in grado di fermare nulla. Se una persona è malata e con le goccioline di saliva butta fuori i virus che si trovano all’interno della gocciolina, allora la mascherina qualcosa fa».

«Le mascherine per i non malati non servono a nulla, invece i malati dovrebbero buttarle ogni 3 minuti, ogni minuto, perché sono già piena di questi virus, ma non lo fanno».

[https://www.oltre.tv/mascherine-non-servono-causare-conseg…/ ]

A prescindere dall’esistenza di portatori asintomatici, è ben noto che i virus non viaggiano da soli, ma all’interno dei droplets, cioè delle goccioline che vengono emesse parlando e respirando. Se è vero che il Cov è grande non più di 120 nm, i cosiddetti droplets hanno dimensioni immensamente maggiori (da 0.5 a 12 micron = 500-12.000 nm) e sono quindi ampiamente filtrabili.
[https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/9721404/]
[https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMc2004973]
[https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/16916564/ ]

Anche le mascherine di stoffa prevengono la trasmissione del CoV
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32441991/…

Quanto infine alle sue ipotesi circa ipercapnia e acidosi da mascherina, non sono stato in grado di trovare in letteratura lavori concernenti i risultati delle emogasanalisi effettuate dopo aver indossato le mascherine per un certo tempo.
[https://www.bmj.com/content/369/bmj.m1435/rr-40]
[https://www.bmj.com/content/369/bmj.m1435]

Tanto le dovevo.

 
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Pubblicato da su 25 maggio 2020 in covid19, epidemiologia

 

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Coronavirus, a Civitanova Marche ospedale identico a quello della Fiera di Milano. Vuoto – Corriere.it

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Pubblicato da su 24 maggio 2020 in farmacoeconomia, spesa sanitaria

 

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Enrico Bucci cosi funziona la scienza.

VEDO, NON VEDO.

Molti si lamentano dei tempi eccessivi e delle “regole” che la comunità scientifica impone perchè si possa stabilire che qualcosa è una cura.

Guardiamo a due studi appena pubblicati sul Tocilizumab, l’anticorpo monoclonale che pare essere utile per bloccare la tempesta citochinica nei casi più seri di COVID-19.

Il primo studio è uno studio retrospettivo su 100 pazienti condotto a Brescia. “Retrospettivo” significa che si sono andate a valutare le cartelle cliniche di 100 pazienti, nel caso specifico tutti trattati con Tocilizumab. Guardando all’esito della terapia, così concludono gli autori a proposito del decorso clinico:

“La risposta al tocilizumab è stata rapida, sostenuta e associata con significativi miglioramenti”.

Quindi, i clinici, osservando i loro pazienti hanno avutol’impressione di un generale miglioramento.

Il secondo studio è stato condotto al San Matteo di Pavia. 21 pazienti trattati con Tocilizumab son stati confrontati con 21 pazienti trattati con idrossiclorochina, eparina ed un antibiotico. Si voleva sapere se il trattamento con tocilizumab diminuisse la necessità di ricovero in terapia intensiva o la mortalità complessiva.
Gli autori concludono così:

“La somministrazione del Tocilizumab non ha ridotto le ammissioni in terapia intensiva o la mortalità in una coorte di 21 pazienti”.

Chi ha ragione?
Nessuno.

Il primo studio è su un campione più grande, ma manca di un braccio di controllo – pazienti non trattati con tocilizumab – per confrontare e capire se il tocilizumab davvero cambia qualcosa. Il miglioramento è “percepito” dai medici rispetto alla loro esperienza, ma non vi è prova che essi non si sbaglino.

Il secondo studio è su un campione molto piccolo (è infatti uno studio preliminare), anche se munito di controllo appropriato.

Gli studi, inoltre, trattano i pazienti in stadi diversi della malattia (nel secondo studio si tende a valutare il trattamento prima della terapia intensiva).

Morale: se non si conducono studi su scala ampia, randomizzati ed in cieco – rispettando le regole ed i tempi della scienza dei dati – l’intuito clinico anche dei migliori medici può portare a situazioni di stallo, in cui ciascuno crede di vedere qualcosa.

Per questo, aspettiamo i risultati finali di sperimentazioni ampie, che certamente arriveranno grazie anche al lavoro di questi bravi ricercatori clinici, prima di trarre conclusioni affrettate.

LEZIONE PER TUTTI – SOPRATTUTTO GIORNALISTI: LA PAROLA DEGLI ESPERTI VALE QUANTO I LORO DATI

Qui il primo studio:
https://www.sciencedirect.com/…/a…/abs/pii/S1568997220301300

Qui il secondo studio:
https://www.mdpi.com/2076-2607/8/5/695

 

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Sabine Hossenfelder: Backreaction: Predictions are overrated.     A chi fosse interessate a capire la differenza tra il potere di fare previsioni ed il potere di dare spiegazioni consiglio questa interessante lettura:

Science News, Physics, Science, Philosophy, Philosophy of Science

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Già’ chi non legge non sa – Una bella discussione scientifica e non

Una bella discussione scientifica e non

 

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Promossi per legge: tanto, se restano ignoranti, è “colpa” dei docenti – Tecnica della Scuola

Che fosse difficile bocciare alle Scuole Secondarie di Primo Grado era cosa risaputa da anni. Ora però una sentenza stabilisce il principio secondo cui bocciare in Prima Media è de facto illegittimo.

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Perché così tanti incompetenti ricoprono posizioni di vertice

Perché è così facile per i maschi alfa incompetenti diventare leader? Risponde uno dei più famosi head hunter italiani.

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Pubblicato da su 18 ottobre 2019 in management, valutazione

 

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Medico cura te stesso: le linee guida dell’ACP per la valutazione dell’incapacità professionale | Univadis

Medico cura te stesso: le linee guida dell’ACP per la valutazione dell’incapacità professionale

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Italiani popolo ignoranti | E non ce ne vergogniamo, anzi

Italiani popolo ignoranti | In Europa ridono del nostro grado medio di istruzione e noi ridiamo di loro. Il commento di Giulio Cavalli

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Pubblicato da su 8 agosto 2019 in management

 

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Analfabeti funzionali e social network: la situazione in Italia? – Info Data

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Sostituendo gli infermieri con gli OSS aumenta il rischio di mortalità. Lo studio di BMJ | Nurse Times

Questi risultati evidenziano le possibili conseguenze della riduzione del personale infermieristico e non sostengono politiche che incoraggiano l’uso di personale di supporto per compensare la carenza di infermieri.

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Italiani popolo ignoranti | E non ce ne vergogniamo, anzi

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Pubblicato da su 8 agosto 2019 in management, valutazione

 

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Lezione giapponese: così gli Yes Men affossano le aziende – Il Sole 24 ORE

Il Giappone offre spesso lezioni di macroeconomia, come anticipatore di eventi e trend come bolle economiche, il loro scoppio, la deflazione, i tassi zero e così via. Anche sul piano del management tutti sanno che il Sol Levante ha molto da insegnare,

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Pubblicato da su 1 agosto 2019 in sociale

 

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I pazienti con la valigia spostano 4,6 miliardi di euro da Sud a Nord – Il Sole 24 ORE

La mobilità sanitaria si traduce in un fiume di denaro pari nel 2017 a 4,6 miliardi di euro. L’88% del saldo in attivo (chi riceve pazienti) va ad alimentare le casse di Lombardia, Emilia Romagna e Veneto

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