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Specializzazioni. Quello che i giovani ci dicono. L’esperienza di un medico in formazione all’estero – Quotidiano Sanità

Specializzazioni. Quello che i giovani ci dicono. L’esperienza di un medico in formazione all’estero – Quotidiano Sanità.

alcuni estratti:

Ma quando ho iniziato a lavorare in Ospedale, ogni differenza tra me e questa nuova nazione è sembrata scomparire. 
 
Ho trovato un mondo perfettamente organizzato dove ognuno sa esattamente cosa deve fare, e come farlo. Un mondo nel quale non si pretende conoscenza a priori ma vengono forniti tutti i mezzi per raggiungere l’autonomia di apprendimento ed azione, un mondo nel quale vieni educato a comprendere i tuoi errori ed imparare da essi con la consapevolezza e la serenità che non sono stati commessi per negligenza. Sono entrato in un gruppo di lavoro fantastico che mi ha accolto con grande entusiasmo dopo aver saggiato la mia genuina voglia di dare il mio contributo lavorando duramente, ed ho iniziato la mia esperienza basata sulla clinica e sulla ricerca. 

Sono tantissimi i casi in cui ognuno corre ad una postazione computer diversa a cercare informazioni su un argomento al quale si deve rispondere nel più breve tempo possibile e ci si incontra uno o due minuti dopo con le proprie risposte al problema. Risposte dalle quali nasce il dibattito che porta alla definizione del management del caso. Ogni mattina dalla domenica al giovedì (in Israele il weekend comprende venerdì e sabato, durante i quali spesso incontro il Professore che è responsabile del mio programma, per lavorare alla stesura degli articoli), ci si incontra nella sala riunioni del Dipartimento dove vengono discussi i casi del giorno precedente o del week end.  (NDR informazione ed apprendimento come base della clinica)

Due volte a settimana la giornata inizia alle 7.30 per via di una lezione che viene tenuta da uno specializzando, uno strutturato o un ospite internazionale ad una audience rappresentata dai Direttori dei due Dipartimenti, strutturati universitari ed ospedalieri, specializzandi e studenti di medicina. A seconda dell’argomento, talvolta neonatologi, chirurghi, o qualsiasi altro tipo di branca specialistica implicata. Sono stato coinvolto anche in questo, e credetemi, tenere delle lezioni ad un gruppo di 40 persone tra cui alcuni che hanno dato il nome alle patologie ostetriche con cui ogni giorno ci confrontiamo, è una cosa che spaventa. Ma è una sfida che non può non far parte del bagaglio di un giovane scienziato,

Ed ogni volta è una occasione per stringere nuovi rapporti, vedere nuovi posti, creare connessioni internazionali che possono sbocciare in collaborazioni ed arricchimento personale, nonché in materiale importante per tutto il mondo scientifico. Il nostro gruppo di ricerca lavora su diversi filoni, ai quali diversi sottogruppi di persone sono assegnati, ed una volta al mese, alle 7 del mattino prima che la giornata lavorativa abbia inizio, ci si riunisce per fare il punto della situazione sull’avanzamento dei vari protocolli. Ho stretto la mano a persone di cui avevo letto il nome solo sulle più prestigiose riviste scientifiche, e ne ho scoperto la straordinaria umiltà oltre che preparazione. Ti impressiona quando il più grande esperto mondiale sulla placenta ti chiede di chiamarlo per nome e discute con te anche la più inutile ed inapplicabile idea che esce dalla tua bocca senza farti sentire un perfetto incompetente in materia. Anzi ti chiede di tenervi in contatto in modo da scambiare altri punti di vista nel futuro. E credetemi, queste persone rispondono per davvero quando gli scrivi.  (NDR congresso non per andare a fare turismo ma stabilire contatti scientifici) 

 

(NDR insomma studio, preparazione da parte di tutor che sanno e non per copiare cartelle, congressi per aggiungere conoscenza, computer per approfondire e trovare risposte a quesiti clinici, lezioni in proprio per imparare a parlare e ad esporre oltre che a trovare il bandolo della matassa. Insomma esattamente come da noi. E soprattutto come nei centri dove i nunzi annunziano modernita’ e qualita’.

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ACP Internist: The things we learn from listening to patients – Ascoltare e communicare con il paziente

ACP Internist: The things we learn from listening to patients.

 

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Chirurghi Gb contro orari lavoro direttiva Ue, giovani impreparati : da Univadis : chi si sta formando in ospedale si trova spesso in difficoltà, spostato da un team all’altro o senza più un tutor da seguire.

Chirurghi Gb contro orari lavoro direttiva Ue, giovani impreparati.

Roma, 14 apr. (Adnkronos Salute) – Secondo un rapporto sullo stato delle cure ospedaliere e la formazione dei giovani medici inglesi promosso dal Royal College of Surgeons, la direttiva Ue sull’orario di lavoro dei medici che lavorano nel servizio sanitario pubblico “ha avuto conseguenze disastrose sul personale medico, soprattutto giovane e meno tutelato, finendo per mettere a rischio la salute dei pazienti come testimoniano errori e i casi di malasanità accaduti di recente”, sottolineano i chirurghi.

La direttiva – ricorda il ‘Telegraph’ – ha stabilito il limite di 48 ore settimanali per l’orario lavorativo medio e il diritto a periodi minimi giornalieri di riposo di 11 ore consecutive. Dal primo agosto 2009, il limite di 48 ore si applica anche ai dottori in formazione, mentre i periodi minimi di riposo si applicavano anche a questa categoria in tutti gli Stati dell’Ue già dal primo agosto 2004. “La rigidità di queste regole sta generando molti problemi – denunciano però i chirurghi inglesei – C’è una pressione implicita sui medici più giovani a mentire sulle ore di lavoro, per evitare che superino i limiti”. E sono proprio “i giovani medici a pagare di più: chi si sta formando in ospedale si trova spesso in difficoltà, spostato da un team all’altro o senza più un tutor da seguire. Inoltre, se il medico va oltre l’orario previsto, c’è la possibilità di multa, con il rischio che l’ospedale finisca sotto inchiesta e ci rimetta molti soldi. Con conseguenze inevitabili, come la riduzione del personale e delle attività”.

“A perderci – conclude il report – è sempre la cura del paziente che si ritrova spesso con diversi camici bianchi indaffarati che ne seguono il decorso, senza un punto di riferimento vero e proprio”

 

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Eight Brilliant Minds on the Future of Online Education @Medici_Manager

Eight Brilliant Minds on the Future of Online Education @Medici_Manager.

 
 

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JN | Education and counseling of renal transplant recipients

JN | Education and counseling of renal transplant recipients.

l’importante non e’ quindi sbrigarsi per fare piu’ visite ma farle bene ed educare il paziente

Del grande Ponticelli e il mitico Graziani !

 

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Nephrology On-Demand

Nephrology On-Demand.

Risorse video in Nefrologia per medici

 
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Pubblicato da su 16 ottobre 2011 in top, web2 e comunicazione con pazienti

 

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Telesanterno Sanità: un dvd per capire cos’è l’Alzheimer 20 settembre 2011 – YouTube

Telesanterno Sanità: un dvd per capire cos’è l’Alzheimer 20 settembre 2011 – YouTube.

allora noi con il nostro canale per pazienti nefropatici non siamo proprio dei pirla no?

 
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Pubblicato da su 14 ottobre 2011 in web2 e comunicazione con pazienti

 

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