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Il MEF spiegato bene. Per chi vuol capire   Stiglitz , eroe dei sovranisti anti euro, non lo e’ piu ora per il MES     Savona, il MES e il Grammelot del CDO

Stiamo assistendo in questi giorni ad una discussione surreale – e ad una narrazione falsa da parte dei partiti sovranisti, Lega in primis – relativa alla riforma del Meccanismo Europeo di Stabilità (MES) di cui si sta discutendo in Europa.

Un’analisi dell’ultima versione del testo del Trattato e tutti i documenti disponibili: “Coloro che gridano “al lupo al lupo” sono IL lupo – le manovre in deficit e la mancanza di politiche a favore della crescita e della riduzione del debito pubblico, mettono a rischio il paese. Va smontata inoltre la narrazione che manchi il controllo politico nazionale sugli organismi sovranazionali, poiché le decisioni di ultima istanza sul Trattato saranno prese a dicembre dai governi nell’Eurogruppo e nell’Eurosummit e successivamente dai parlamenti nazionali.

Il MES è una istituzione preziosa perché svolge la funzione di “prestatore di ultima istanza” nell’Unione Monetaria nell’eurozona (come il FMI a livello globale). E’ una rete di protezione molto importante perché con un capitale sottoscritto e autorizzato di 704miliardi (di cui versati 80 miliardi, dei quali circa 14 da parte dell’Italia) può indebitarsi nei mercati obbligazionari internazionali a tassi molto convenienti e a lunghissima scadenza a 30/40 anni. I prestiti del MES sono la porta di accesso a OMT ovvero gli interventi illimitati della BCE per calmierare i mercati.

Il Meccanismo europeo di stabilità (MES) è perfettibile, come lo è l’Unione Europea, ma l’acceso dibattito di questi giorni non ha ragione di esistere:

PROFEZIE CHE SI AUTOAVVERANO…ANCHE SE NON ESISTONO
Sono state sollevate molte critiche alla recente riforma del Meccanismo Europeo di Stabilità, il cosiddetto Fondo Salva-Stati, che prevede alcune modifiche nella direzione di una valutazione sulla sostenibilità del debito prima di accedere ai fondi.

Matteo Salvini oggi accusa Giuseppe Conte di aver firmato un accordo in segreto, piegandosi al volere della Germania e tradendo la patria, nonostante egli fosse il vice di Conte al momento della firma dell’accordo, e nonostante il Presidente del Consiglio fosse anche espressione della Lega. Non si capisce, però, in che modo questa riforma costituirebbe un tradimento della patria. Se c’è un paese che negli anni a venire guadagnerà dal MES è proprio l’Italia.

Uno dei timori, espressi fra gli altri dalla Banca d’Italia, riguarda il rischio di allontanamento degli investitori al solo evocare un’automatica ristrutturazione del debito in caso di aiuto, proposta inizialmente da Olanda e Germania, permettendo di fatto l’autoavverarsi di una crisi che magari non ci sarebbe.

In primo luogo, qui sembra esserci una mancata comprensione dei modelli di “sunspots”. È necessario infatti discutere se tali crisi di panico o di mancanza di fiducia in debiti sovrani, avvenute ad esempio in Argentina e Grecia, costituiscano delle sunspots: “macchie solari”, metafore di eventi interpretati irrazionalmente, senza basarsi sui fondamentali, come segnali di crisi, che spingono a un rifiuto collettivo a finanziare uno stato la cui crisi è percepita come inevitabile, di fatto rendendola inevitabile. Ciò, però, è inverosimile. Una ristrutturazione dovrebbe fare da deterrente per un creditore, poiché i cosiddetti “haircut”, ovvero perdite automatiche di percentuali di investimento, sono una maniera per disciplinare le banche. Quando un paese arriva a situazioni di grandi crisi del debito c’è una corresponsabilità del creditore. Se il paese in questione sta effettuando spese erronee, o addirittura in cattiva coscienza, indebitandosi pur essendo consapevole che probabilmente non riuscirà mai a restituire e nemmeno a pagare gli interessi, il creditore è certamente responsabile di quello che gli succede. Arrivati a certe soglie, è giusto che chi si impegna irresponsabilmente subisca l’haircut. Anche perché, se l’haircut non viene applicato, il debito dovrà essere pagato anche dai contribuenti di quel paese, con maggiori austerità, maggiori avanzi primari o maggiori tasse. Più basso è l’haircut e più forte è l’austerity. In Grecia complessivamente è stato tagliato oltre il 50%, il che vuol dire che le banche che avevano prestato alla Grecia persero i loro soldi, al contrario di quanto sostenuto dalla retorica sovranista. È implausibile, perciò, che i “cattivi banchieri” che prestano soldi agli stati scelgano di coordinarsi per non farlo più e innescare una crisi: dato che una ristrutturazione del debito implica un haircut, sarebbe come coordinarsi per perdere soldi.

In secondo luogo…questo automatismo nel MES nemmeno c’è! È stato tolto al momento del negoziato!

Ciò che realmente metteva l’Italia in una posizione di fragilità al momento della negoziazione, creando sfiducia da parte degli interlocutori, erano le politiche sconsiderate di Salvini e Di Maio, in un contesto caratterizzato da spread altissimo e procedura di infrazione. L’Italia, insomma, era a un tavolo a chiedere maggior fiducia e criteri laschi del Fondo Salva-Stati mentre faceva politiche fiscali dissennate.

Inoltre, saremmo l’unico paese contrario a questo accordo. I mercati potrebbero pensare che la situazione italiana sia molto più insostenibile di quanto appare, e probabilmente anche questo scatenerebbe timori.

 

Sorgente: Ecco le 5 bufale più in voga sul famigerato fondo salva-stati (MES) – ilSole24ORE

L’articolo a quattro mani del prof Giampaolo Galli e Costantino de Blasi in home page di Lettera43

https://www.lettera43.it/mes-fondo-salva-stati-italia/?fbclid=IwAR3_PWSPzp9T85zywT-_964INmHWZL41zBsEmusW-d9m6kIEBkdfSI52aMs#SpZ37hSIWBrTXXif.99

YOU tube Costatino Galli:

Cottareli: Lotta sul MES

La figuraccia di Lucia Borgonzoni sul MES

Mario Seminerio su Phastidio da leggere e meditare. Bufale smontate

Cos’è il MES, Meccanismo Europeo di Stabilità

complotto contro l’Italia

le contestazioni al MES di Costantino De Blasi

ancora MES nella prima parteDi Liberi oltre

È singolare che, mentre si propone il default sovrano più grande della storia moderna, si vada costruendo una campagna contro una riforma del Mes La riforma del fondo salva-stati (Mes) e il ritorno di fiamma di Italexit – ilSole24ORE

 

tutto quello che avreste voluto sapere:https://phastidio.net/…/tutto-quello-che-avreste…/

Invece questo e’ quello che vogliono fare.uscire dall’Euro

 

 

 

Luciano Caputo:

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Pubblicato da su 24 novembre 2019 in editoriali, futuro, sociale, Uncategorized

 

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Sei un proprietario immobiliare? Benvenuto tra i nuovi poveri – ilSole24ORE

Pubblichiamo un post di Andrea Guarise, fondatore di Algebria Capital – Titolo provocatorio? A prima vista, forse sì, perché generalmente chi è proprietario di casa (o più case) è sempre stato rite…

Sorgente: Sei un proprietario immobiliare? Benvenuto tra i nuovi poveri – ilSole24ORE

 
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Pubblicato da su 12 novembre 2018 in Uncategorized

 

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 Il programma di  Parisi. Per la sanità competizione alla pari pubblico/privato. Universalismo non significa gratis per tutti

“Va fatta una riforma profonda della Sanità: i redditi più alti, liberati dalle tasse, dovranno pagarsi la sanità. Non può più essere gratis per tutti”. Così l’ex amministratore delegato di Fastweb, nel corso della due giorni milanese di Megawatt svela il programma di governo di Energie per l’Italia che apre ad una diversa modulazione della compartecipazione alla spesa per la sanità. Si apre poi alla sanità integrativa e si punta ad una libera concorrenza, a parità di regole, tra strutture pubbliche e private. IL PROGRAMMA

Sorgente: Politiche 2018. Il programma di Stefano Parisi. Per la sanità competizione alla pari pubblico/privato. Universalismo non significa gratis per tutti – Quotidiano Sanità

Sorgente: La sanità e il programma di Parisi. Alcune dovute precisazioni – Quotidiano Sanità

 
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Pubblicato da su 14 dicembre 2017 in Uncategorized

 

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Ecco le regioni d’Europa con più lavoro e quelle con più disoccupati – Corruzione

Sorgente: Ecco le regioni d’Europa con più lavoro e quelle con più disoccupati – Info Data

Sorgente: Combattere la corruzione conviene a tutti. Perché? – Riparte il futuro

 
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Pubblicato da su 5 Mag 2017 in editoriali, sociale

 

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Perché le strade italiane stanno crollando (e sì, c’entrano le tangenti sugli appalti) – l’Espresso

Sorgente: Perché le strade italiane stanno crollando (e sì, c’entrano le tangenti sugli appalti) – l’Espresso

 
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Pubblicato da su 5 Mag 2017 in editoriali, sociale

 

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Combattere la corruzione conviene a tutti. Perché? – Senza corruzione Riparte il futuro – (ndr La corruzione uccide il paese, ma i giudici difendono tutto: nomine fiduciarie)

I dati parlano chiaro: a più alto livello di corruzione corrispondono meno competitività, meno investimenti, meno impresa e perciò meno lavoro

Sorgente: Combattere la corruzione conviene a tutti. Perché? – Senza corruzione Riparte il futuro

 

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Ecco perché paghiamo così tante tasse: lo dice la Corte dei Conti – – – – – – No Comment !

Ecco perché paghiamo così tante tasse: lo dice la Corte dei Conti.

 
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Pubblicato da su 5 giugno 2014 in farmacoeconomia

 

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