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 L’imprenditore: «Chi parla viene perseguitato» –  e non solo gli imprenditori – l’Espresso

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e non solo gli imprenditori ma anche chi onestamente ha detto le cose come stavano

 

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Così la corruzione uccide: parla il primo pentito delle grandi opere – l’Espresso

Un giorno potrebbe succedere a tutti di rimanere impigliati in qualche guaio per colpa dei corrotti. Ed allora, se mai avreste fatto parte della schiera dei corrotti o corruttori, maledirete ancora di più il sistema e vi pentirete amaramente di non averlo combattuto ma, anzi, di averne fatto parte ed alimentato.E vi ricorderete giorno per giorno, malefatta per malefatta tutto quello che avete accettato, fatto e non combattuto. Se presa in tempo al corruzione si può’ fermare.

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Pubblicato da su 19 aprile 2017 in editoriali, news, sociale

 

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“L’immagine del Ssn più equo del mondo ormai è un paravento. La nostra sanità pubblica sta andando a picco”. L’ultimo libro di Luca Benci  – Quotidiano Sanità NdR: grazie dirigenti e mega direttori

Sorgente: “L’immagine del Ssn più equo del mondo ormai è un paravento. La nostra sanità pubblica sta andando a picco”. L’ultimo libro di Luca Benci  – Quotidiano Sanità

grazie dirigenti e mega direttori, raggiungono sempre gli obiettivi ed affossano la sanità’. Come mai?

la risposta una sola: sistemano inetti, e yesmen, fanno fuori i bravi, fanno quello che pensano e non si curano di chiedersi se stanno sbgliando.

 

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Tangenti sanità, arrestato primario Ortopedia: “Al servizio delle multinazionali delle protesi, lesioni ai pazienti” – Repubblica.it

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Da L’Aquila alla TAV: in Italia non c’è appalto senza imbroglio – Linkiesta.it

Per favore, voi che avete corrotto per nomine, prebende, soldi e promozioni, non scandalizzatevi. Il sistema funziona cosi’. Quello che avete fatto voi la hanno fatto ( e lo stanno facendo) anche altri, magari in grande, ma il sistema di cui avete usufruito ed usufruite, e’ questo.
L’unica cosa che dovete sperare e’ che, con il vostro sistema di raccomandazioni e intrighi, non vi cada un ponte in testa. Non potreste neanche protestare, e’ il vostro modo di fare carriera.

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Pubblicato da su 18 marzo 2017 in Uncategorized

 

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Tra corruzione e sprechi un conto da 23 mld per la sanità, Amd: «Sostenibilità al centro» | Sanità24 – Il Sole 24 Ore

Corruzione e frode in sanità, insieme a sprechi e inefficienze, sottraggono risorse ai servizi assistenziali per un totale di circa 23 miliardi di euro, pari al 20% del totale delle spese sanitarie

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Sorgente: Nelle Asl sprechi, corruzione e incompetenza. L’analisi impietosa della Corte dei Conti

Oltre il 50% dei giudizi di mala gestio – non dello spreco, però- instaurati presso la Corte dei Conti è negli enti territoriali: regioni, Asl e ospedali. Negli enti che fanno sanità, come negli altri enti pubblici, non c’è solo corruzione, ma anche incompetenza, incapacità a liberarsi dei clientelismi, indebita erogazione di emolumenti. Il fatto è che in sanità fra 2011 e 2015 la spesa per il personale è diminuita di quasi 5 punti, i costi di beni e servizi sono aumentati di altrettanto (ma gli acquisti si sono contratti): in sintesi quanto è stato dato ad alcuni è stato tolto ai malati. Il messaggio arriva dalla relazione d’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte. Una relazione dove si constata che la fruibilità del diritto alla Salute non pare uniforme in tutto il Paese: un’Italia dove la spesa del Fondo sanitario in termini reali tra 2009 e 2013 è diminuita di 1,6 punti l’anno, dove il numero di posti letto si avvia verso l’insufficienza, dove i bilanci preventivi degli enti territoriali sono fatti rispettare troppo poco e i consuntivi sono spesso in ritardo.

La Corte si è occupata nel 2016 di danno alle Asl soprattutto sotto il profilo degli illeciti riguardanti i rapporti con le case di cura convenzionate, seguito dai risarcimenti a pazienti per danno iatrogeno e dall’iperprescrizione di farmaci. Il Presidente della Corte dei Conti Arturo Matucci di Scarfizzi invita a superare le inefficienze e a far leva su manager competenti: «…per gestire la cosa pubblica la rettitudine è un requisito indefettibile, ma non sufficiente: deve coniugarsi con competenza e capacità professionale per dar corpo alla diligenza richiesta». Manager poco competenti e diligenti? In questi giorni, il presidente Fiaso Carlo Ripa di Meana ha ricordato -con riferimento agli eterogenei numeri sul costo della corruzione – come in sanità spesso lo scandalismo prevalga sulla verità dei fatti. Per Ripa di Meana sarebbe un errore ipotizzare che il Ssn sia esposto in modo particolare alla corruzione. Al contrario, dal medico all’amministrativo, dallo sportellista al tecnico, gli operatori Ssn stanno partecipando a un grande processo di adeguamento alla realtà della legge anticorruzione dove «spesso l’approccio burocratico sembra prevalere sulla concreta messa in opera degli strumenti di monitoraggio e controllo».

Ripa di Meana sottolinea come in questi anni Asl e ospedali abbiano fatto la loro parte. «Il 90% delle aziende sanitarie ha utilizzato le misure della legge 190/2012 sulla prevenzione dei fenomeni corruttivi». La legge è stata messa in pratica «grazie a top e middle management delle aziende sanitarie che hanno diffuso buone pratiche e una cultura della trasparenza e della lotta ai conflitti d’interessi». Nel Ssn la competenza c’è, ora «il tema centrale è individuare regole quanto più oggettive e condivise fra le aziende». Quest’anno Fiaso ha lanciato il nuovo “Progetto integrità” con l’obiettivo di costruire una rete di operatori e di strutture dedicati al tema e sviluppare una cultura del controllo. «Nel 2017 – ricorda il Presidente Fiaso -l’attenzione si concentrerà su appalti, personale, sperimentazione clinica e ricerca, libera professione e liste d’attesa. Puntando sugli uomini che “fanno sanità”. Senza responsabilità individuale la legalità è solo un’astrazione».

 

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Corte dei conti: il 50% della «mala gestio» si annida negli enti territoriali e sanitari | Sanità24 – Il Sole 24 Ore

Oltre la metà dei giudizi definiti in tema di «mala gestio» in tutte le sue forme hanno riguardato agenti pubblici di Enti territoriali e sanitari. Lo ha detto il presidente della Corte dei conti

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