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Ma quanti professionisti sanitari ci serviranno tra 20 anni? Il ministero della Salute lancia il progetto di monitoraggio europeo per medici, infermieri, farmacisti, odontoiatri e ostetriche – Quotidiano Sanità

L’iniziativa, presentata durante un convegno al ministero, si inserisce nel progetto europeo ‘Health Worforce Planning and Forecasting’. Il nuovo modello di determinazione del fabbisogno è in corso di invio per approvazione alla Stato Regioni e se condiviso potrebbe anche essere usato per l’individuazione del bisogno occupazionale derivante dall’entrata in vigore del nuovo orario di lavoro. SINTESI DEL PROGETTO E PRIME PROIEZIONI

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«Primari in esubero da trasferire nelle aziende che hanno posti vuoti» – CorrieredelMezzogiorno.it

L’edizione Corriere del Mezzogiorno con le ultime notizie di cronaca, sport, politica aggiornate in tempo reale e un’agenda con tutti gli eventi

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I dieci anni del progetto e-Valuate – Quotidiano Sanità

Il programma che fornisce un supporto gestionale nel campo della Diagnostica attraverso la misurazione periodica dei processi interni dei Servizi partecipanti.

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la presentazione 

la discussione su Linkedin

 

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Riduzione dei tassi di decesso, ricoveri ospedalieri e delle spese per Medicare – Questa e’ medicina e sanita’: si valuta e si decide e si monitorizzano i cambiamenti

UNIVADIS

Riduzione dei tassi di decesso, ricoveri ospedalieri e delle spese per Medicare.

medicare ceh assiste gratuitamente i pazienti negli USA. Si valuta, si misura e si capisce. Non tagli lineari ma valutazione degli esiti.

Intervista con traduzione in italiano

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Secondo un nuovo studio, tra i beneficiari di Medicare fee-for-service di età pari o superiore ai 65 anni, i tassi di mortalità per qualsiasi causa e di ricovero in ospedale, insieme alle spese per beneficiario, si sono ridotti tra il 1999 e il 2013. Inoltre, vi è stata una riduzione nel totale dei ricoveri ospedalieri e delle spese di degenza per gli ultimi 6 mesi di vita.

Importanza  In un periodo di cambiamento dinamico nella tecnologia, fornitura e comportamenti riguardo all’assistenza sanitaria, monitorare le tendenze relative a salute e assistenza sanitaria può fornire una prospettiva su quanto conseguito.

Obiettivo  Descrivere in modo esaustivo le tendenze nazionali relative a mortalità, ricoveri ospedalieri e spese nella popolazione Medicare fee-for-service tra il 1999 e il 2013.

Disegno, ambito e partecipanti  Analisi trasversale seriale dei beneficiari di Medicare di età pari o superiore ai 65 anni tra il 1999 e il 2013 utilizzando il denominatore Medicare e la documentazione ospedaliera.

Esiti e misure principali  Per tutti i beneficiari di Medicare, tendenze nella mortalità per qualsiasi causa; per i beneficiari fee-for-service, tendenze nel ricovero ospedaliero per qualsiasi causa e nelle spese e negli esiti associati al ricovero. Si sono inoltre valutati la variazione geografica, stratificata per gruppi demografici chiave e i cambiamenti nell’intensità dell’assistenza per i beneficiari di fee-for-service negli ultimi 1, 3 e 6 mesi di vita.

Risultati  Il campione era composto da 68.374.904 singoli beneficiari di Medicare (fee-for-service e Medicare Advantage). La mortalità per qualsiasi causa per tutti i beneficiari di Medicare si è ridotta dal 5,30% nel 1999 al 4,45% nel 2013 (differenza, 0,85 punti percentuali; CI al 95%, 0,83-0,87). Tra i beneficiari di fee-for-service (n = 60.056.069), il numero totale di ricoveri in ospedale per 100.000 anni-persona si è ridotto da 35.274 a 26.930 (differenza, 8344; CI al 95% CI, 8315-8374). Le spese di degenza medie corrette per tener conto dell’inflazione per beneficiario di Medicare fee-for-service si sono ridotte da $3290 a $2801 (differenza: $489; CI al 95%, $487-$490). Tra i beneficiari di fee-for-service negli ultimi 6 mesi di vita, il numero di ricoveri in ospedale si è ridotto da 131,1 a 102,9 ogni 100 decessi (differenza: 28,2; CI al 95%, 27,9-28,4). La percentuale di beneficiari con 1 o più ricoveri in ospedale si è ridotta da 70,5 a 56,8 ogni 100 decessi (differenza, 13,7; CI al 95%, 13,5-13,8), mentre le spese di degenza medie corrette per tener conto dell’inflazione per decesso sono aumentate da $15.312 nel 1999 a $17.423 nel 2009 e quindi si sono ridotte a $13.388 nel 2013. I risultati erano costanti tra gruppi geografici e demografici.

Conclusioni e rilevanza  Tra i beneficiari di Medicare fee-for-service di età pari o superiore ai 65 anni, i tassi di mortalità per qualsiasi causa e di ricovero in ospedale e le spese per beneficiario si sono ridotti tra il 1999 e il 2013. Negli ultimi 6 mesi di vita, il totale dei ricoveri ospedalieri e delle spese di degenza si è ridotto negli ultimi anni.

il documento.

jama

 

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Multinational Inventory on Chronic Kidney Disease is released – Initiatives – Latest ISN News – The ISN Website – La nefrologia nel mondo

Multinational Inventory on Chronic Kidney Disease is released – Initiatives – Latest ISN News – The ISN Website. graze Magda Bonacina

 
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Pubblicato da su 6 luglio 2014 in epidemiologia CKD, top

 

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La sanità e l’azienda. Un dibattito sempre attuale – Quotidiano Sanità Magari ci fosse piu’ azienda.

La sanità e l’azienda. Un dibattito sempre attuale – Quotidiano Sanità.

E’ vero, le Asl sono ormai un OGM. E la cultura aziendale non basta a governare la sanità – Quotidiano Sanità.

bellissimo articolo e la risposta a Strada. Se ci fosse piu’ azienda avremmo piu’ qualita’, piu’ attenzione ai risultati clinici e non mediatici, piu’ meritocrazia, piu’ valore e non volumi.

Invece abbiamo asini in posizioni apicali, attenzione agli orari e NON ai risultati, nessuna valutazione della clinica ma solo dei volumi.

alcuni stralci dai due documenti

Oggi la mission principale, se non unica, delle Aziende sanitarie, lontane dal raggiungere l’obiettivo principale per il quale erano nate, va sempre più radicandosi in una cultura di efficientismo gestionale che mira al governo dei costi di produzione attraverso il solo controllo dei fattori di produzione, compresi i professionisti, anche per il loro ruolo, non fungibile né delegabile, di generatori di altri costi. Ne scaturisce una catena di poteri e di comando ontologicamente refrattaria ad un diverso modello gestionale dei servizi sanitari, che intenda coinvolgere e rispettare l’autonomia, la responsabilità e le competenze dei professionisti. Ed una corsa alla deregulation delle aziende che vogliono mano libera nell’utilizzo delle risorse umane, costi da tagliare prima e più degli altri, percependosi e muovendosi come ab-solute da leggi e contratti di lavoro.

Per allineare le prestazioni alle risorse sempre più limitate, il management interpreta e governa i processi clinico-assistenziali secondo l’unica cultura di cui dispone, quella dell’ottimizzazione dei costi diretti ed indiretti dei fattori di produzione, programmando le attività in ragione dei minori costi preventivabili e orientando la valutazione degli esiti prioritariamente sulla misura del consumo delle risorse. Questa logica, che si spinge a delimitare gli ambiti di autonomia e discrezionalità nelle scelte dei professionisti, poggia su una visione della governance in cui le Regioni non intendono modificare la catena di comando delle decisioni, comprese quelle che entrano nel core delle pratiche professionali e nella selezione del merito e delle competenze. Questo è il pensiero unico, fortemente strutturato e tenacemente protetto nella architetturanormativa dell’azienda sanitaria, e della Regione divenuta quasi una corporation. Costantino Troise
Segretario Nazionale Anaao Assomed   (peccato che molti aderenti AANAAO, anche locali Umbri seguano invece pedissequamente i direttori generali nell’affossare la sanita’ clinica)

Il dibattito sulle Asl. La governance aziendale non è la causa di tutti i mali – Quotidiano Sanità come non essere d’accordo sulla scarsa misura dei dati clinici?

 

 

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