RSS

Archivi categoria: outcome

Acute kidney disease and renal recovery: consensus report of the Acute Disease Quality Initiative (ADQI) 16 Workgroup : Nature Reviews Nephrology : Nature Research

un articolo molto interessante riguardante la IRA e la sua possibile cronicizzazione.

da leggere e meditare

Sorgente: Acute kidney disease and renal recovery: consensus report of the Acute Disease Quality Initiative (ADQI) 16 Workgroup : Nature Reviews Nephrology : Nature Research

 

Tag: , ,

Long-term risks of kidney living donation: review and position paper by the ERA-EDTA DESCARTES working group | rischio di insuff Renale nei donatori e nella popolazione normale

Sorgente: Long-term risks of kidney living donation: review and position paper by the ERA-EDTA DESCARTES working group | Nephrology Dialysis Transplantation | Oxford Academic

 

Association of Integrated Team-Based Care With Health Care Quality, Utilization, and Cost | JAMA

This cohort study compares patient outcomes, health care utilization, and costs for patients receiving primary care in integrated team-based care (TBC) vs traditional practice management (TPM) practices (usual care).

Sorgente: Association of Integrated Team-Based Care With Health Care Quality, Utilization, and Cost | Aug 23, 2016 | JAMA | JAMA Network

 

Tag: , ,

Abrupt Pre-Dialysis Kidney Function Decline Predicts Early Death – Ecco perché’ e’ necessario monitorare strettamente la funzione renale soprattutto nelle fasi piu’ avanzate. Alla barba del CUP e delle liste di attesa. Quanto costa il contrario?

Abrupt kidney function decline prior to dialysis is linked with a 3folder greater risk of early death.

Sorgente: Abrupt Pre-Dialysis Kidney Function Decline Predicts Early Death – Renal and Urology News

 

Tag:

Falls in blood pressure and cholesterol have saved 20,000+ lives in England – Medical News Today Mi chiedo come mai nelle classifiche italiane della cosidetta qualita’ non ci sianmo mai questi dati

Falls in blood pressure and cholesterol have saved 20,000+ lives in England – Medical News Today.

ecco perche’ gli indicatori italiani fanno acqua da tutte le parti. sono solo organizzativi gestionali e di efficienza. ma la sanita’ deve cercare di curare la gente e magari farla  morire di meno

Cara Agenas o sant’Anna di Pisa, se volete veramente fare qualcosa di buono bisognera’ passare all’epidemiologia quella vera.

 

Ecco gli esami e i trattamenti sanitari inutili o dannosi. -La vera “spendingreview” o i veri tagli: Togliere quello che non serve o non è provato, altro che tagli lineari!

le campagne per la vera appropriatezza di JAMA, NEJM, ACP sono poco attendibili o poco prestigiosi? Forse veramente si parla di clinica

Ecco gli esami e i trattamenti sanitari inutili o dannosi. La lista di Slow Medicine – Quotidiano Sanità.

Choosing Wisely — The Politics and Economics of Labeling Low-Value Services — NEJM.

American Society of Nephrology | Choosing Wisely.

JAMA Network | JAMA | Developing Quality Measures to Address Overuse.

Choosing Wisely: Doctors Want To Do The Right Thing @muirgray @drsilenzi | Carlo Favaretti.

Italy’s “Doing more does not mean doing better” campaign | The BMJ.: “Fare di più non significa fare meglio”. È la campagna varata in Italia da Slow Medicine (movimento fondato nel 2011 e costituito da professionisti della salute e cittadini) i cui obiettivi sono descritti in una lettera appena pubblicata sul BMJ. «II 1° manifesto sulla Slow Medicine è del 2010» precisa Sandra Vernero, medico e segretario generale del movimento. «È un nuovo paradigma della medicina, basato su qualità, sostenibilità, maggior tempo per l’ascolto del paziente e per la riflessione». Scopo ultimo: conseguire una medicinal’appropriatezza “sobria, rispettosa, giusta”. «La sobrietà è legata al motto “Fare di più non significa fare meglio”» riprende Vernero. «Non sempre se si prescrivono più esami o trattamenti si fa il bene del paziente. Vi è un’eccessiva spinta al consumo che può andare a discapito sia della sostenibilità economica e ambientale sia degli stessi pazienti. Proponiamo una medicina rispettosa verso le aspettative delle persone e che sappia ascoltare la loro voce. Per medicina giusta intendiamo cure appropriate e senza diseguaglianze di accessibilità». Per appropriatezza, specifica Vernero, «intendiamo quella clinica, ovvero fare l’intervento giusto al momento giusto dopo un attento esame benefici/rischi, ed evitare il sovrautilizzo degli esami diagnostici. Questo problema porta con sé quello delle sovradiagnosi, che penalizza medici e cittadini. Per questo Slow Medicine ritiene che l’appropriatezza debba tornare a fondarsi su semeiotica classica, anamnesi e ascolto del paziente». Quando nel 2012 sono uscite le prime “Top 5 List” di “Choosing wisely”, si iniziò a farne una traduzione autorizzata. «Abbiamo poi proposto un’iniziativa analoga alle società scientifiche italiane. Abbiamo già avuto molte adesioni e 9 liste – di cui 1 infermieristica – sono già disponibili sul sito. Si è scelto di identificare procedure che possono essere inutili e dannose, tralasciando la questione dei costi, che può far pensare a un razionamento delle cure». La campagna di Slow Medicine rientra da pochi mesi in un più vasto movimento che vede in contatto Choosing Wisely Usa, l’analoga iniziativa canadese, e un’altra in Olanda. «La definizione delle pratiche è solo l’inizio» sottolinea Vernero. «Il progetto ora prosegue per la loro implementazione nella pratica, anche attraverso il dialogo e l’alleanza tra medico e paziente perché le decisioni possano essere informate e condivise» Da sottolineare che tra le adesioni di società non sanitarie c’è quella con Slow Food con cui sono in corso progetti in comune su salute e alimentazione.

Arturo Zenorini da doctpor 33

 

 

 

 

I problemi e i risultati clinici li si valutano con indicatori clinici e non con la SDO.

Alcuni articoli tra i tantissimi che dimostrano come i risultati si ottengono con percorsi clinici che necessitano di indicatori ad hoc per la valutazione di outcome e di risultato

Accountable Care Organizations and ESRD: The Time Has Come – American Journal of Kidney Diseases.

Farsi operare dal chirurgo giusto ti allunga la vita – Corriere.it | renalgate.

Integrated Nephrology Care: What Does the Future Hold? –.

Risks of subsequent hospitalization and death in patients with kidn… – PubMed – NCBI.

Role of non-Nephrology physicians in the care of patients with advanced renal failure – YouTube.

inoltre nessuno dei parametri del bersaglio Toscana o Agenas identifica il problema delle attivita’ non conformi

Researchers identify 146 contemporary medical practices offering no net benefits | EurekAlert! Science News.

ne’ dell’overdiagnosis-overtreatment

La mortalita’ e’ piu’ alta nei pazienti con CKD

The finding of reduced estimated glomerular filtration rate is asso… – PubMed – NCBI.

quindi la cura nefrologica sarebbe necessaria

Prognosis of CKD Patients Receiving Outpatient Nephrology Care in Italy.

The finding of reduced estimated glomerular filtration rate is asso… – PubMed – NCBI.

ma pochi la diagnosticano e nonostante lo si sia dimostrato nulla e’ stato fatto (anche se qualcuno come noi ci ha lavirato e bene) Quindi nessun indicatore ne di AGENAs ne’ della Toscana (bersaglio)  puo ne’ fotografare il problema ne’ tenerne conto, nonostante la CKD sia una malattia che provoca morte (la settima causa di morte) soprattutto cardiovascolare

BMC Nephrology | Abstract | Estimated GFR reporting is not sufficient to allow detection of chronic kidney disease in an Italian regional hospital.

Awareness of chronic kidney disease in Austria: a frequently under-… – PubMed – NCBI.

in press (ho fatto la review): NEP-D-14-00566R1, “Deficits in information transfer between hospital-based and primary-care physicians, the case of kidney disease: a cross-sectional study.

Anche le linee guida italiane dell’ISS ed inglesi NICE (tradotte in italiano) dicono che si deve effettuare una cura precisa ai pazienti con CKD 3B fino a 5, ma chi lo fa?

 

 

senza contare il problema degli acuti :

che sono sempre di piu’, trattati non bene e sempre con meno dialisi ed ore di dialisi e sempre meno nel reparto che loro competerebbe.

Ancora IRA – AKI. E la necessita’ di nefrologi preparati. Incidence and consequence of acute kidney injury in unselected emergency admissions to a large acute UK hospital trust | renalgate.

Dialysis-Requiring AKI Quadrupled in ICU Patients – Renal and Urology News Pazienti che necessitano di dialisi sempre piu’ frequenti in terapia intensiva. | renalgate.

il problema e’ che pochi si accorgono della IRA

dove sarebbero necessari i nefrologi ma non ci sono e quelli che ci sono si toglie la guardia 24h

 

Quindi la considerazione e’ che sia folle parlare di risparmi e che l’unica soluzione sia parlare di risultati sui quali basare costi e rimborsi

A colloquio con Robert Kaplan: “Le prestazioni sanitarie è meglio pagarle in base agli esiti”. E i costi standard? “In sanità non esistono” – Quotidiano Sanità.

The Strategy That Will Fix Health Care – HBR.

p4p

effetti QOF

indicatori diabete con clinica (nessuno nel sistema bersaglio toscana e Agenas)

Insomma gli indicatori usati sia quelli toscani del bersaglio che quelli Agenas, non fotografano la realta’ clinica ne’ la qualita’ professionale. Quindi statistiche come quelle di Blloomberg sono ridicole e fuorvianti e chi si affida a queste statistiche mente o peggio ancora non sa di cosa si stia parlando. Ci si ripara dietro indicatori falsi per non capire che la qualita’ delle cura e’ tutt’altra e solo per negare gli effetti di una cura vera e di quanto una clinical competence vera sia importante .

ma avremo presto gli effettiDell’abbandono della cura clinica verso l’attenzione alla sua efficienza (falsa ) e alla riduzione dei costi.  avremo solo delle spese aumenteranno per le generazioni future, il sistema non sarà più universalistico, ognuno guarderà al proprio interesse senza considerare che la questione dei costi in sanità è un sistema di vasi comunicanti, che si andrà verso un sistema di assicurazioni private che non riusciranno di certo coprire le reali necessità dettate dalle malattie croniche.

 

Se fosse vero che non e’ solo risparmio allora mi chiedo:

perche’ togliere la guardia 24 ore ad un reparto di nefrologia che ha TUTTO quello che deve avere una nefrologia dal trapianto a tutti i tipi di dialisi?

perche’ non implementare un sistema di riduzione della progressione della malattia renale come quello del Piemonte e Lombardia visto che la cura in dialisi costa tanto? (forse perche’ si spende ora per evitare tra anni la dialisi e quindi chi se ne frega, tanto se la sbrigheranno chi viene dopo di me)

perche’ non fare in modo che si diagnostichi la insufficienza rnale in ospedale magari con un progetto obiettivo in modo da intercettare la IRC precocemente e non farla degenerare?

perche’ non considerare che la complicanza nel diabete piu’ temibile e’ la IRC con le conseguenze che porta? (forse perche’ costa)

perché’ non avere die protocolli in comune con i cardiologi visto che la IRC aumenta di numerose volte la comorbidita’ cardiaca (forse perche’ costa)

Quindi e’ solo specioso andare a valutare alcuni aspetti del tutto marginali come l’uso e il consumo di alcuni farmaci, forse sarebbe piu’ opportuno non fare arrivare i pazienti a stadi in cui certi farmaci debbano essere prescritti ed somministrati , ovvio no?

perche’ non si implementano adeguati percorsi di comunicazione con il paziente nefropatico visto che ci sono risparmi? (forse perche’ si spende ora per evitare tra anni la dialisi e quindi chi se ne frega, tanto se la sbrigheranno chi viene dopo di me)

perche’ non si irrobustisce l’attivita’ ambulatoriale negando risorse ed infermieri che potrebbero ridurre l’ingresso in dialisi? (come sopra)

perche’ la regione Umbra non ha scritto da 15 anni nula sulla nefrologia, ma si e’ preoccupata dell’EPO soltanto?

perche’ i manager anche se medici non hanno attivita’ scientifica peer review ?

perche’ i medici che hanno esperienza di attivita’ di cura non vengono ascoltati e tra i primari non ci sono medici a piu’ alta considerazione scientifica?

Domande che aspettano risposte vere, cliniche e non chiacchiere sulla cosiddetta e non praticata “appropriatezza” !! (nessuna di queste cose che porterebbero a risparmi di milioni di euro e appropriatezza riconosciuta a livello internazionale e’ censita da indicatori cosi’ tanto cari ad alcuni)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: