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Exposure to novel coronavirus in patients on renal replacement therapy during the exponential phase of COVID-19 pandemic: survey of the Italian Society of Nephrology | SpringerLink

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Pubblicato da su 8 luglio 2020 in covid19, epidemiologia, letteratura, top

 

la scienza. Prudenza ed ottimismo Silvestri B ucci

Sorgente: (5) Guido Silvestri

Discussione tra esperti

 
 

[2005.06341] Human Mobility in Response to COVID-19 in France, Italy and UK

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Stiamo distrutti. Ma ho la fortuna di avere un gruppo affiattato e entusiasta. (Pure se a volte percepisco vibrazion di odio per le troppe richieste)
Ma la gran mole di lavoro sui dati di mobilità che Facebook ci ha messo a disposizione comincia a fruttare. Abbiamo feedback positivi da PNAS (il che ha causato strilli di gioia tipo Italia che vince i mondiali).
E ora mettiamo fuori questo, secondo me uno dei più bei lavori che abbiamo fatto.
Vediamo come 3 nazioni (Italia, Francia e Inghilterra) hanno reagito al lockdown.
Davanti ad una minaccia globale la risposta è di contrazione l’efficienza delle reti di mobilità si abbassa, spariscono le connessione a lungo raggio e si affievoliscono quelle più corte causando frammentazione geografica.
Poi con un metodo a noi molto caro, la percolazione, riusciamo a quantificare l’impatto sostanziale del lockdown e vien fuori che l’Italia non fa affatto schifo come sia portati a credere (abbiamo un pregiudizio molto forte verso noi stessi).
Ecco qui il link alla bozza del paper

#DatascienceCoatta
Mobilità umana in risposta al COVID-19 in Italia, Francia e Regno Unito

Le politiche attuate per ostacolare l’epidemia di COVID-19 rappresentano uno dei più grandi eventi critici della storia. Le restrizioni di mobilità applicate per ridurre il tasso di mortalità stanno avendo un profondo impatto sulle economie e sulle società.
La comprensione del processo è fondamentale per la lavorazione e l’adattamento post-catastrofe e per facilitare l’impatto economico.
In questo lavoro eseguiamo un’analisi massiccia dei dati, attraverso i dati di mobilità di Facebook degli utenti 13 M, su come tale stress abbia influenzato i modelli di mobilità in Italia, Regno Unito e Francia.
Si ritiene che la riduzione generale della mobilità globale sia accompagnata da frammentazione geografica con una massiccia riduzione dei collegamenti a lungo raggio.
L ‘ impatto, tuttavia, cambia secondo la precedente struttura di mobilità di ogni nazione.
Troviamo che la rete di mobilità dopo l’isolamento è più concentrata nel caso di Francia e Regno Unito e più distribuita nel caso dell’Italia. Un processo del genere può essere approssimato attraverso la percolazione per quantificare l’impatto dell’isolamento.

 

Iss: sono oltre 14 milioni gli italiani che convivono con almeno una patologia cronica – Quotidiano Sanità

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Patologie croniche nella popolazione residente in Italia secondo i dati PASSI e PASSI d’Argento

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Rapid implementation of mobile technology for real-time epidemiology of COVID-19 | Science

The rapid pace of the severe acute respiratory syndrome coronavirus 2 (SARS-CoV-2) pandemic (COVID-19) presents challenges to the robust collection of population-scale data to address this global health crisis. We established the COronavirus Pandemic Epidemiology (COPE) consortium to bring together scientists with expertise in big data research and epidemiology to develop a COVID-19 Symptom Tracker mobile application that we launched in the UK on March 24, 2020 and the US on March 29, 2020 garnering more than 2.8 million users as of May 2, 2020. This mobile application offers data on risk factors, herald symptoms, clinical outcomes, and geographical hot spots. This initiative offers critical proof-of-concept for the repurposing of existing approaches to enable rapidly scalable epidemiologic data collection and analysis which is critical for a data-driven response to this public health challenge.

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Scena sul problem solving: e se il decimo uomo fossi te

Il pensiero critico salverà l’umanità? Una scena che ci mostra quanto brillante sia il ragionamento fuori da coro, e l’importanza del dissenso informato.

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Di Donatella Menza

Nel 2016 il World Economic Forum (The future of Jobs) ha fatto una stima di quelle che sarebbero state le 10 abilità necessarie per prosperare nella Quarta Rivoluzione Industriale. Particolarmente rilevante la posizione che occupa la creatività considerata più accessoria solo 5 anni fa e protagonista, insieme al problem solving complesso e al pensiero critico, nelle prime tre posizioni nel 2020.

skill e film

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ma perché oggi più di ieri è diventato così strategico agire queste competenze? E soprattutto attraverso quali comportamenti concreti possiamo allenare quotidianamente queste capacità?

Sicuramente la complessità con la quale, a più livelli, ci stiamo confrontando ci dissuade dal pensare linearmente e per singole dimensioni e ci sfida piuttosto ad un pensiero multidimensionale che attraverso falsificazioni, dubbi e domande smonti e distrugga prima di costruire o ricostruire.

Mette in crisi l’ “abbiamo sempre fatto così” e un sistema previsionale basato solamente su quello che ha funzionato nel passato. E, ancora,  ci tiene in allerta rispetto ai bias cognitivi  spesso acerrimi nemici del pensiero critico.

Cominciamo sul focalizzarci su un aspetto del quale sicuramente molti di noi hanno fatto e fanno esperienza diretta.  Immaginiamo ora un gruppo, un gruppo di lavoro caratterizzato da elevata coesione e sincero coinvolgimento delle persone. Un gruppo che quasi fa invidia per la velocità con cui tutti tendono a convergere, attraverso un largo consenso, verso un’unica  visione condivisa.

Con un po’ di rammarico facciamo il fermo immagine alla nostra fantasia  e proviamo a vedere cosa può succedere quando la tendenza a raggiungere l’unanimità prevale sulla valutazione di ulteriori alternative di azione.

Gerry Lane, ex investigatore degli Stati Uniti è alla disperata ricerca del paziente zero. Ha una sola opportunità per salvare la vita della sua famiglia.  Un virus dalle origini sconosciute trasforma gli esseri umani in zombi, creature mutanti e feroci, decise a contagiare a qualsiasi costo i restanti umani. L’epidemia imperversa su tutto il globo. Bisogna isolare il virus e apprestare, nel più breve tempo possibile, un vaccino.

Da Filadelfia, passando per la Corea del Nord approda a Gerusalemme. Qui il capo del Mossad  Warmbrunn ha trasformato la città in una fortezza riuscendo a contenere l’impatto pandemico. Warmbrunn intercettando delle comunicazioni in India aveva infatti scoperto le avvisaglie dell’infezione settimane prima ed era intervenuto in via preventiva sulla protezione del territorio.

Ma perché “un ufficiale dell’alto rango del Moassad, definito una persona razionale, efficiente e tutt’altro che suggestionabile costruisce un muro perché legge un comunicato in cui è presente la parola zombi?” incalza tra lo stupito e il diffidente Gerry

Beh messa in questo modo sarei stato scettico anche io; negli anni ‘30 gli ebrei non credettero di poter essere portati nei campi di concentramento, nel ‘72 tutti ci rifiutammo di immaginare il massacro delle olimpiadi, un mese prima del 6 ottobre del ‘73 tutti vedemmo le truppe arabe ma tutti ritenemmo che non fossero una minaccia, beh il mese dopo l’attacco degli arabi ci fece quasi capitolare.

Così decidemmo di fare un cambiamento”

IL DECIMO UOMO

“se nove di noi leggono la stessa informazione e arrivano esattamente  alla stessa conclusione è compito del decimo uomo dissentire. A prescindere da quanto possa sembrare improbabile il decimo uomo deve investigare con il presupposto che gli altri nove si sbaglino

Parole chiave: dissenso, presupposto e dubbio!

Irving Janis (1972) definisce il fenomeno Groupthink “un modo di pensare che le persone mettono in atto quando sono altamente coinvolte in un gruppo coeso, in cui la tendenza alla ricerca dell’unanimità è più forte delle motivazioni che ognuno di loro possiede per intraprendere un’altra azione”. Tale approccio è sostenuto da illusione di invulnerabilità (le persone credono di non poter mai fallire) e viene esercitata una pressione diretta o indiretta su chiunque tenti di dissentire. Il “tutti pensano sia giusto così” spesso rappresenta una sorta di coperta di linus che ci fa illudere che la maggioranza abbia sempre più ragione di noi.

Jerry, dopo l’incontro con Warmbrumm, segue la sua intuizione: nota che vengono assaltati solo individui sani e privi di qualsiasi malattia infettiva … non sapremo mai quanto la riflessione con il capo del Moassad sia stata determinante per lui nell’identificazione di una possibile soluzione. Abbiamo un fatto: salverà la sua famiglia. E abbiamo un  altro fatto:  a me piace immaginarla così!

E voi vi impegnate, qualsiasi sia il vostro ruolo, nelle organizzazioni, come nella vita, a garantire che a bordo con voi ci sia sempre un “decimo uomo”?

Che cosa succederebbe se il “decimo uomo” foste voi?

E se aveste il coraggio di sostenere con maggiore vigore la vostra intuizione proprio quando tutti vanno in direzione opposta alla vostra? In che modo agire questo comportamento ci permette di allenare le competenze oggi ritenute strategiche?

Perché, infondo, come sapientemente ci illustra Francesca Gino in Talento Ribelle

I ribelli godono di una pessima reputazione. Siamo spesso portati a considerarli dei piantagrane, bastian contrari e disadattati: quella particolare categoria di colleghi, amici e familiari che ama complicare le decisioni semplici, creare confusione e mostrarsi in disaccordo quando tutti gli altri sono d’accordo. A dirla tutta, però, sono proprio i ribelli a migliorare il mondo, grazie al loro sguardo anticonvenzionale sulle cose. Perché invece che cercare appigli sicuri, rifugiandosi nella routine e nella tradizione, sfidano apertamente lo status quo. Sono maestri dell’innovazione e dell’arte di reinventarsi, e per questo hanno molto da insegnarci.”

 
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Pubblicato da su 19 marzo 2020 in management, multidisciplinarieta', top

 

Coronavirus, cosa sta succedendo a Bergamo. Remuzzi: «È un dolore enorme vedere i tuoi amici cadere. Serviva la zona rossa» – Corriere.it

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Pubblicato da su 15 marzo 2020 in editoriali, epidemiologia, sociale, top

 

Data – European Health Information Gateway

Overview of statistical datasets and health information by WHO Regional Office for Europe

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OECD Statistics

OECD.Stat enables users to search for and extract data from across OECD’s many databases.

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Sorpresa, gli algoritmi ci hanno salvato dal coronavirus e dal crollo delle borse (ma chi li ferma più?) – Linkiesta.it

A svelare l’epidemia cinese è stata la tecnologia della canadese BlueDot che ha anticipato governi e media. Il segno, come aveva previsto Yuval Harari, di quanto l’intelligenza artificiale stia diventando autonoma. Anche troppo autonoma

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Le «competenze sociali» ormai sono fondamentali per fare carriera – Il Sole 24 ORE

I nostri figli dovranno condividere, negoziare e ascoltare più di quanto facciamo noi e molto di più di quanto hanno fatto i nostri genitori

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Reti ed epidemie: quando il gioco si fa serio |

di Massimo Conte “È la rete bellezza, e tu non puoi farci niente. Niente!”  Per parlare della diffusione del Coronavirus 2019-nCoV, ormai principale argomento di discussione in tutti i media mondiali, partiamo parafrasando il celeberrimo Humphrey Bogart nel film L’ultima minaccia. Le tante reti di cui facciamo parte (e che rendono possibili commerci e …

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(4) #BeautifulScience – Andrea Bocelli feat. Giorgia – YouTube

Divertiti con i video e la musica che ami, carica contenuti originali e condividi tutto con amici, familiari e con il mondo su YouTube.

 
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Pubblicato da su 2 febbraio 2020 in scienza tecnologia, sociale, top

 

Open letter from Nobel Economists on Europe | TSE    Nobel contro stupidaggini

Some of us – laureates of the Nobel Prize in economics – have been cited by French presidential candidates, most notably by Marine le Pen and her staff, in support of their presidential program with regards to Europe. This letter’s signatories hold a variety of views on complex issues such as monetary unions and stimulus spending. But they converge on condemning such manipulation of economic thinking in the French presidential campaign.

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Pubblicato da su 22 gennaio 2020 in editoriali, futuro, sociale, top

 
 
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