RSS

Archivi categoria: editoriali

Copyright, cosa sapere sulla riforma approvata dal Parlamento Ue – Corriere.it

Sorgente: Copyright, cosa sapere sulla riforma approvata dal Parlamento Ue – Corriere.it

Wikipedia Italia si oscura contro la riforma europea del copyright online. “Questa può essere la nostra ultima opportunità. Aiutaci a salvare il diritto d’autore in Europa”: è l’appello che si legge sulla pagina della celebre enciclopedia online, che torna a schierarsi contro la nuova direttiva sul

Sorgente: Copyright online, Wikipedia Italia si oscura contro la riforma europea « Help Consumatori

 

ntervista. Ascolta l’audio registrato martedì 26 marzo 2019 in radio. Parlamento europeo: la riforma del copyright. Intervista a Maurizio Codogno di Wiki…

Sorgente: Parlamento europeo: la riforma del copyright. Intervista a Maurizio Codogno di Wikimedia Italia (26.03.2019)

Le voci di Wikipedia in italiano risultano inaccessibili: l’appello dell’enciclopedia libera alla sua community online per la Riforma del Copyright.

Sorgente: Copyright al bivio: tra poche ore al voto

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 26 marzo 2019 in editoriali, scienza tecnologia, sociale

 

Food in the Anthropocene: the EAT–Lancet Commission on healthy diets from sustainable food systems – The Lancet

Food systems have the potential to nurture human health and support environmental sustainability; however, they are currently threatening both. Providing a growing global population with healthy diets from sustainable food systems is an immediate challenge. Although global food production of calories has kept pace with population growth, more than 820 million people have insufficient food and many more consume low-quality diets that cause micronutrient deficiencies and contribute to a substantial rise in the incidence of diet-related obesity and diet-related non-communicable diseases, including coronary heart disease, stroke, and diabetes.

Sorgente: Food in the Anthropocene: the EAT–Lancet Commission on healthy diets from sustainable food systems – The Lancet

 

L’attuale stile alimentare mondiale è “catastrofico” per il nostro Pianeta. Cambiare si può ma richiede una vera e propria rivoluzione culturale ed economica.

Sorgente: La dieta di Lancet per sfamare 10 miliardi di persone – PeopleForPlanet

 

Sorgente: PlanetHealthDiet_InfograficaFebbraio

 

Un’Europa di pace – gli albori della cooperazione | Unione Europea Comunità

Questa pagina fornisce informazioni sulla storia dell’Unione europea

Sorgente: Un’Europa di pace – gli albori della cooperazione | Unione Europea

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 18 marzo 2019 in editoriali, sociale

 

Italia ventre molle dell’Europa | La via della seta e i problemi che gia’ sono capitati ad altri e che protrerrebbero arrivare anche a noi – i cinesi e la Cina

Sorgente: Italia ventre molle dell’Europa | Radio24

Sorgente: La visita di Xi Jinping: «Un patto strategico con l’Italia» – Corriere.it (al fine di creare una nuova era per la Belt and Road in settori come la marina, l’aeronautica, l’aerospazio e la cultura.)

Malgrado l’ennesima gaffe politica, il governo italiano non firmerà il memorandum per l’adesione alla nuova via della Seta. Ma il punto è che l’Europa, sulle strategie globali, non c’è. E invece dovrebbe, perché l’accordo con la Cina potrebbe farle molto bene. Basta che ci sia un vero scambio. di Boldrin : Europa, abbi coraggio: con la nuova via della seta si può cambiare la Cina – Linkiesta.it

Col termine ‘mercati di frontiera’ si indicano quelli che potremmo definire i ‘mercati emergenti dei mercati emergenti’ .  La frontiera del debito (verso la Cina) | Phastidio.net

Sta diventando un caso diplomatico, la Belt & Road Initiative (BRI), il grande piano infrastrutturale della Cina per sviluppare la connettività e la collaborazione tra il gigante asiatico ed altri settanta Paesi per creare uno spazio economico eurasiatico integrato. Gli Stati uniti, ma anche l’Unione europea, hanno espresso timori per l’annunciata firma del memorandum da parte dell’Italia durante la prossima visita del presidente cinese Xi Jinping.

Cina pronta a investire 1000 miliardi in infratrutture europee, la Via della Seta. Dataroom di Milena Gabanelli e Danilo Taino.

Sorgente: Cina, investimenti in Europa: a quali condizioni? | Gabanelli – Corriere.it

Sorgente: Svendiamo il nostro atlantismo per meno di un miliardo di euro. Il #NoMoU di Dottori – Formiche.net

Il Presidente della fondazione Italianieuropei Massimo D’Alema analizza il memorandum d’intesa “Belt and Road” fra Italia e Cina sulla  “Nuova via dal seta”: Massimo D’Alema spiega la “Nuova via della Seta”: cosa ci guadagniamo?

La firma del Memorandum of understanding tra Cina e Italia, primo Paese del G7 a sottoscriverlo, e la visita del presidente cinese, Xi Jinping, ha per certi versi fatto scoprire, ancora una volta, in Italia ma anche in Europa, la potenza ormai consolidata della Cina. Ne parliamo con Danilio Taino, columnist e inviato del Corriere della Sera. Statistical editor. Autore del libro: Scacco all’Europa – la guerra fredda tra Cina ed Usa per il nuovo ordine mondiale. Editore Solferino: La Cina in Europa | Radio24

Un utente norvegese ha notato un continuo invio di dati dal suo Nokia 7 Plus a un server cinese. HMD Global conferma l’invio, ma sostiene sia stato un errore.: Nokia 7 Plus ha inviato di nascosto dati in Cina. Le autorità finlandesi indagano | DDay.it

Attaccare i francesi per gli accordi commerciali cinesi è assurdo. Piuttosto, chiediamoci perché non ne facciamo noi. Perché il nostro primo interesse di fronte a un mercato enorme, è vendere il nostro debito pubblico. Perché non capiamo che senza Europa, con loro, sarà sempre un gioco a perdere: La lezione cinese: senza Europa non si va da nessuna parte (nemmeno i francesi) – Linkiesta.it

Read the rest of this entry »

 
 

Aree ricche d’Europa, c’è Bratislava ma non la Lombardia – Area euro, tutti meglio di noi.

 

Sorgente: Aree ricche d’Europa, c’è Bratislava ma non la Lombardia – Corriere.it

 

Cos’è la Tav, quanto costa davvero e se è un’opera strategica per l’Italia

Nei primi Anni 90 si iniziò a parlare di una nuova linea ferroviaria ad alta velocità Lione-Torino, che potesse superare le difficoltà della linea storica che collega Italia e Francia. Da allora si sono susseguiti progetti, accordi e polemiche. Facciamo il punto della situazione attuale della TAV, o meglio la Nuova Linea Torino-Lione, dei suoi costi e del perché c’è chi la ritiene un’opera strategica per l’economia italiana.

Alcune mie considerazioni :

Insomma se il traffico merci verso la Francia e’ in attivo (nostro) e le merci devono essere trasportate, allora ci vogliono i nuovi container che, come succede per i le navi che sono state modificate, devono essere trasportati con treni adatti su linee adatte e non con quelli che possono passare in una galleria nata ai primi del 900, che non ha sbocchi di sicurezza, che non ha doppia linea e che permette  di caricare solo un numero limitato di vagoni/container. Infatti la vecchia linea del Frejus andrebbe comunque rifatta nel giro di circa 10 anni perdendo pero’ i fondi europei. . Chi ha giocato con i trenini sa che sia la pendenza che la lunghezza impediscono di caricare container troppo lunghi o troppo pesi. Quindi quello che va capito non quanti container porta, ma la loro CAPIENZA. Per esperienza personale so che riempire bene e tutto un container ha grandi risvolti economici e può’ far risparmiare milioni di euro. Avete notato come sulle strade non ci sono piu’ gli autotreni con rimorchio ma TIR lunghissimi?

Infatti il traffico merci con la Francia via ferrovia e’ basso perché’ non conveniente (non perche’ non ce ne sia) e quindi la TAV (per me femminile, perché’ non si sta costruendo un treno ma una Tratta ad alta velocita’/capienza)  è necessaria. Inoltre dobbiamo pensare ad un’opera che possa reggere per almeno 50 anni e che sia strategica come le autostrade, le reti e gli aeroporti (Orio al Serio  non sarebbe mai stato costruito se si fosse pensato alla situazione di allora). Ed e’ per questo che le analisi costo/benefici non si fanno per opere strutturali che siano strategiche. La “via della seta” e’ un esempio illuminante: le merci cammineranno e tanto e per motivi di sostenibilità’ (inquinamento e disponibilità’ di strade) la via ferroviaria e navale saranno sempre piu’ preferite.

Inoltre far passare le merci in un tratto ad alta capacitanza alleggerisce le linee passeggeri ad alta velocita’ che sono cosi’ comode per chi viaggia, basta vedere come la linea Roma – Milano – AV abbai del tutto soppiantato gli scali aerei con risparmi ad ogni livello (carburante, tempo, taxi etc). Si tenga conto che attualmente le linea AV italiana e’ sovraccarica , cosa che infatti provoca oramai ritardi in quasi tutti i treni AV (65% fonte Trenitalia)

Ultimo punto: se non si fa la TAV si risparmia e si mettono soldi da altre aperti. Intatto la TAv e’ finanziata ora al 40% dalla EU che potrebbe arrivare al 50% e poi non e’d etto ceh non si possa fare tutto senza rechi. E’ come se in medicina se dovessi comperare le protesi del ginocchio dx non potessi comprare le protesi per i ginocchio sinistro i per i bypass cardiaci. Un ragionamento assurdo che solo gli inesperti fanno e gli ingenui condividono. Ogni brava massaia sa che si puo’ comperare il cibo, le scarpe e forse alle volte anche andare a cena fuori.

alcune idee

Sorgente: Cos’è la Tav, quanto costa davvero e se è un’opera strategica per l’Italia – La Stampa

inoltre:

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 9 marzo 2019 in editoriali, futuro, sociale

 

Per Espen Stoknes ad HuffPost: “Dire che ‘moriremo tutti’ non risolve il problema del cambiamento climatico’” ùnuovo modo di comunicare il cambiamento climatico

Il parlamentare, economista e psicologo norvegese spiega perché ci serve un nuovo modo di comunicare il cambiamento climatico

Sorgente: Per Espen Stoknes ad HuffPost: “Dire che ‘moriremo tutti’ non risolve il problema del cambiamento climatico’” | L’Huffington Post

 

Tag: ,

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: