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Sdo 2017: dove le deospedalizzazioni frenano e fa acqua il territorio – Quotidiano Sanità

Gli indicatori considerati dal ministero della Salute sull’accessibilità e funzionalità dei servizi territoriali sono sei e riguardano i tassi di ospedalizzazione (più alti sono o meno sono diminuiti e meno ci sono servizi sul territorio) per il diabete non controllato, l’asma nell’adulto, l’insufficienza cardiaca da 18 a 64 anni e nei maggiori di 65, l’influenza nell’anziano e le patologie correlate all’alcool.

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Sdo 2017: 171 mila ricoveri in meno (-2%). Gli acuti in regime diurno quelli che scendono di più (-6,7%). Migliora l’appropriatezza, stabile la mobilità sanitaria – Quotidiano Sanità

Pubblicato il nuovo rapporto sulle Schede di dimissioni ospedaliere. Prosegue il trend del calo dei ricoveri che sia gli acuti che la riabilitazione che la lungodegenza. In discesa anche il tasso di ospedalizzazione così come i ricoveri inappropriati. Stabile il livello della mobilità interregionale con circa 800 mila cittadini che si vanno a curare fuori regione. IL RAPPORTO SDO 2017

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Anteprima. I dati sui Lea con il nuovo sistema di valutazione per prevenzione, assistenza distrettuale e ospedaliera. Solo 9 Regioni su 21 superano la sufficienza in tutte e tre le aree – Quotidiano Sanità

Lo avevamo ventilato qualche giorno fa ma ora che abbiamo potuto analizzare le carte sugli esiti della prima sperimentazione effettuata dal Ministero della Salute del nuovo modello di verifica dell’erogazione dei Lea (che dovrebbe entrare a regime nel 2020) il quadro che emerge è obiettavamente preoccupante, con ben il 60% delle Regioni che non riesce a raggiungere neanche la sufficienza. Carenti soprattutto l’assistenza territoriale e la prevenzione mentre va un po’ meglio per l’attività ospedaliera. IL DOCUMENTO

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Al Sud si muore di più: “Disuguaglianze inaccettabili e vergognose in un paese civile”

Nel Meridione il tasso di mortalità è più elevato (soprattutto per cancro e malattie), mentre dove si fa prevenzione si muore meno. E’ la fotografia del Rapporto Osservasalute. Ricciardi: “Piano Marshall per il Sud”

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Osservatorio Buona Sanità

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A Madrid l’aspettativa di vita più alta con 85,2 anni ma al secondo posto, insieme ad altre due regioni spagnole, c’è Trento con 84,3 anni  – Quotidiano Sanità

Eurostat ha pubblicato un’analisi dell’aspettativa di vita alla nascita nell’Ue per Regione. In testa quelle spagnole, ma al secondo posto (con altre aree dela Spagna) c’è Trento. Va male nei paesi dell’Est, mentre in Italia chi registra i valori più bassi sono Campania, Sicilia, Calabria seguite dalla Valle d’Aosta.

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Sanità: l’Italia sale al 4° posto, scivolano Usa e Inghilterra – Il Sole 24 ORE

Prima Hong Kong, seconda Singapore, terza la Spagna. Quarta, l’Italia, che rimonta di ben due posti la classifica. L’anno scorso eravamo sesti. L’agenzia di rating internazionale Bloomberg continua a “premiare” il nostro servizio sanitario, aggiornando

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