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Paolo Spada UNA FIGURA E’ MEGLIO DI TANTE PAROLEinfettico, infettante, anticorpi e tampone

UNA FIGURA E’ MEGLIO DI TANTE PAROLE
Molte persone hanno ancora le idee confuse su virus, tamponi, anticorpi e test.
Una figura può aiutare parecchio: le cose sono spesso più semplici di quel che sembrano, se riusciamo a “visualizzarle”.
Invito anche gli allergici ai grafici a fare un piccolo sforzo, stavolta: ne vale la pena.
L’immagine che allego, pubblicata sul prestigioso JAMA (Journal of the American Medical Association), rappresenta la variazione nel tempo dei risultati dei test diagnostici per il virus di COVID-19 in relazione alla data di insorgenza dei sintomi (o di presunta infezione), in base a quanto emerso dagli studi disponibili.
Fate caso a queste curve: la linea ROSSA è l’isolamento del virus dalle vie respiratorie: corrisponde alla reale capacità del soggetto di essere contagioso, e sta proprio attorno alla data di insorgenza dei sintomi.
La linea AZZURRA rappresenta la positività all’analisi PCR (il classico tampone).
Le linee tratteggiate VIOLA e VERDE sono la rilevazione di anticorpi, rispettivamente IgM e IgG.
Quindi, come diciamo da tempo, la CONTAGIOSITA’ (rosso) inizia prima della comparsa dei sintomi, e si esaurisce a circa 10 giorni.
Il TAMPONE (azzurro) rimane positivo assai più a lungo e, se pur in un numero minore di casi, può rilevare ancora tracce di RNA virale – non virus attivo! – per molte settimane o mesi (abbiamo casi che superano i 6 mesi!).
Questa è la ragione per cui tutto il mondo, tranne l’Italia, adotta il criterio clinico dei 10 giorni e ha abbandonato da tempo l’uso del tampone per sancire la guarigione del paziente.
La presenza di ANTICORPI (verde), che può essere rilevata con il test SIEROLOGICO, è essa stessa una prova che il periodo di replicazione virale è terminato.
Questa è la ragione per cui diciamo che il sierologico negativo non è in grado di escludere l’infezione attiva, e che semmai potrebbe essere utilizzato per definirne la risoluzione, se positivo. Richiedere ancora il tampone a seguito di sierologico positivo espone solo a un inutile isolamento di un paziente già guarito dall’infezione.
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Nota: a causa della variabilità nei valori dei diversi studi, gli intervalli di tempo stimati devono essere considerati approssimativi.
Riferimenti:
Sethuraman N, Jeremiah SS, Ryo A. Interpreting Diagnostic Tests for SARS-CoV-2. JAMA. 2020;323(22):2249–2251. doi:10.1001/jama.2020.8259
 

(1) Enrico Bucci – SULL’INDAGINE ISTAT.

SULL’INDAGINE ISTAT. Da quello che possiamo vedere, siamo riusciti a contenere molto bene il virus nelle località in cui esso era già arrivato e circolava da tempo, prima che lo scoprissimo. Virus che, a quanto pare, non ci riserva sorprese: la letalità che manifesta sembra proprio la stessa stimata per esempio da me a febbraio e da Giorgio Parisi, Federico Ricci-Tersenghi ed Enzo Marinari ad aprile. Ovviamente, il “costo” per essere riusciti a limitare a percentuali globalmente basse (pur se localmente alte) l’epidemia consiste nel fatto che oggi la grandissima parte della popolazione italiana è ancora suscettibile all’infezione del virus; abbiamo tirato il freno quando era il momento, ma siamo sempre sull’orlo del burrone, e dobbiamo fare attenzione nel riaccendere il motore dell’auto. Sereni ma vigili! Se interessa, qui la mia analisi completa: https://cattiviscienziati.com/…/05/numeri-che-contano-part…/

Sorgente: (1) Enrico Bucci – Home

 
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Pubblicato da su 10 agosto 2020 in Uncategorized

 

(1) World Health Organization (WHO) – Home

i giovani non sono invincibili

 
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Pubblicato da su 31 luglio 2020 in Uncategorized

 

Intelligenza Artificiale by RBA Italia – National geographic

 
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Pubblicato da su 31 luglio 2020 in Uncategorized

 

Research Boosts Evidence of Masks’ Utility, Some Experts Say – The New York Times- mascherine.

 

Masks Do More than Protect Others during COVID-19: Reducing the Inoculum of SARS-CoV-2

 

 

 

 

 

 

 

 

Enrico Bucci – L MITO DELLA MALATTIA CAMBIATA

indirizzo

Alcuni medici, dalle corsie dei loro ospedali, influenzati certamente dalla diminuzione notevolissima dei casi severi di malattia che gli si presentavano, hanno creduto di poter inferire che il virus, ormai, sia depotenziato (anche se non si sa con quale meccanismo), e che ormai la sintomatologia indotta sia cambiata.

In particolare, c’è qualcuno che è andato a sostenere che ciò fosse dovuto alla diminuzione della carica virale nel tampone dei soggetti che si presentavano; ed un gruppo del San Raffaele, quello del prof. Clementi, ha persino pubblicato un lavoro per affermare appunto che tale carica virale fosse diminuita.

In questo lavoro, si paragonano tamponi ottenuti da pazienti ad aprile con un pari numero di tamponi ottenuti da pazienti a maggio.

Tralasciando quelli che sembrano alcuni errori tecnici nella figura 1, è interessante notare che per i pazienti ospedalizzati gli autori parlano di differenze fra aprile e maggio “approaching the threshold of statistical significance”; cioè, in sostanza, non trovano differenza significativa tra questi pazienti.

Quindi, se esistesse una differenza di malattia tra chi prendeva il virus e finiva in ospedale ad aprile e chi a maggio, non sembra che possa esserne responsabile la carica virale.

Ma davvero esiste una differenza di gravità della malattia, manifestatasi nel periodo studiato, che necessiti di una spiegazione?

Per saperlo, ho recuperato i dati presenti in una delle ottime infografiche provviste dal dott. Paolo Spada per la pagina “numeri in pillole”.
Trovate i dati, forniti dall’ISS, a questo indirizzo, alla slide 36:
https://public.flourish.studio/story/435616/

Da questa fonte, ho ottenuto l’andamento nel tempo delle percentuali di pazienti asintomatici, non specificati (ns), paucisintomatici, lievi, severi e critici, sul totale dei pazienti “attualmente positivi” a varie date.

Ho raggruppato i valori per mese ed ho effettuato il paragone tra le medie ottenute per i mesi di aprile e maggio, e già che c’ero anche giugno, testandone la significatività delle differenze con il metodo di Kruskal-Wallis.

Il risultato lo vedete nella figura qui sotto (per i vari box, le etichette vanno interpretate così: 04=aprile, 05=maggio, 06=giugno).

La percentuale di asintomatici è significativamente cresciuta, ma a spese di quelli che erano i non specificati ed in parte dei paucisintomatici; invece, le percentuali di casi lievi, severi e critici non sono cambiate significativamente, se si eccettua una diminuzione statisticamente significativa, ma molto piccola, dei casi severi da aprile a maggio.

Quindi, a meno di non voler pensare che i dati forniti siano erronei, se si guarda al di fuori della propria corsia (dove magari ci potrà pure essere stato qualche cambiamento, ma il rumore dovuto ai numeri piccoli è alto) e si considera il dato nazionale, si nota come, in sostanza, la malattia non appare cambiata affatto in quanto a severità dei sintomi manifestata da chi prende il virus.

L’unico, grande e fondamentale cambio sta nei numeri assoluti, diminuiti fortissimamente; ma di quello dobbiamo ringraziare il lockdown (con tutte le conseguenze negative che avrà, ma che almeno sembra aver raggiunto il suo scopo), le mascherine e tutte le accortezze con le quali abbiamo convissuto negli ultimi mesi, non la natura benigna, un virus mutato o una malattia cambiata per chissà quale motivo.

E così, le corsie di quei clinici che disdegnano i numeri assomigliano sempre più alla caverna di Platone, che scriveva:

«Pensi innanzitutto che essi abbiano visto, di sé stessi e dei loro compagni, qualcos’altro se non le ombre proiettate dal fuoco sulla parete della caverna che sta loro di fronte?»

Repubblica, libro VII, Platone

PS: il mese di marzo, quello in cui gli ospedali erano saturati, presenta un eccesso statistico significativo su tutti i tipi di paziente con sintomi di qualche peso, sia lieve, che severo che critico, rispetto agli altri mesi. Il che è esattamente ciò che è atteso durante un periodo in cui gli altri non venivano nemmeno tamponati.

 

 

 

Improving the management of recurrent cystitis in clinicalpractice: can we do more?

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Pubblicato da su 17 luglio 2020 in Uncategorized

 

Come utilizzare Dropbox Smart Sync per risparmiare spazio | Assistenza Dropbox

Sorgente: Come utilizzare Dropbox Smart Sync per risparmiare spazio | Assistenza Dropbox

 
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Pubblicato da su 11 luglio 2020 in Uncategorized

 

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(135) Coronavirus Update With Anthony Fauci – YouTube

 
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Pubblicato da su 7 luglio 2020 in Uncategorized

 

Uso dei social network per la comunicazione in medicina.

Pensate che i social li usino solo i ragazzini e che non ci fa nulla di buono se non dire stupidaggini ?
SBAGLIATO

Venite a vedere come li si possono usare per cose serie. Soprattutto in Sanità.
Iscriviti su Accademia Nazionale di Medicina.

Un corso per tutti, Dietisti, Infermieri, medici.

Sebbene siano ad accesso pubblico, sono pochi i medici e gli operatori sanita sanno usare questi fondamentali mezzi di comunicazione e di socializzazione, ancora meno quelli che ne sfruttano le enormi potenzialità. Il web 2.0 e i social media, e in particolare l’uso dei suoi principali strumenti in ambito medico, sono argomenti trattati nel corso.

il programma

Quindi , se volete imparare  ad usare i social per promuovere la vostra immagine, il vostro lavoro, il vostro brand in modo accattivante ma scientificamente  corretto, venite al corso e il giorno dopo aprirete la vostra pagina Facebook per farvi seguire da pazienti e colleghi.

facile no?

corso social

 
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Pubblicato da su 28 maggio 2020 in Uncategorized

 

Decessi marzo 2015-2020 – YouTube

 
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Pubblicato da su 24 maggio 2020 in Uncategorized

 

L’epidemiologia, spiegata bene: un video della London Business School – Corriere TV#coronavirus

Il secondo video delle quattro lezioni sul coronavirus dei docenti Paolo Surico e Andrea Galeotti, docenti di economia alla London Business School

Sorgente: L’epidemiologia, spiegata bene: un video della London Business School – Corriere TV

Sorgente: Coronavirus, qual è il tasso di letalità in Italia – Corriere.it

 

Nel quarto video delle lezioni sul coronavirus, Paolo Surico e Andrea Galeotti provano a dettagliare i passaggi chiave necessari per uscire da una crisi che si preannuncia duratura

Sorgente: Come uscire dalla crisi economica scatenata dal virus? Il video della London Business School – Corriere TV

 
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Pubblicato da su 31 marzo 2020 in covid19, epidemiologia, Uncategorized

 

At the Epicenter of the Covid-19 Pandemic and Humanitarian Crises in Italy: Changing Perspectives on Preparation and Mitigation | #coronavirus

Sorgente: At the Epicenter of the Covid-19 Pandemic and Humanitarian Crises in Italy: Changing Perspectives on Preparation and Mitigation | Catalyst non-issue content

 
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Pubblicato da su 28 marzo 2020 in Uncategorized

 

(39) Matteo Salvini: Riaprire tutto – YouTube

Divertiti con i video e la musica che ami, carica contenuti originali e condividi tutto con amici, familiari e con il mondo su YouTube.

 
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Pubblicato da su 23 marzo 2020 in Uncategorized

 

(24) [LIVE] 🔊 S. KOREA BRIEFS FOREIGN MEDIA ON COVID-19 [2020-03-09, 15:30(KST)] – YouTube

Divertiti con i video e la musica che ami, carica contenuti originali e condividi tutto con amici, familiari e con il mondo su YouTube.

 
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Pubblicato da su 12 marzo 2020 in Uncategorized

 
 
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